Smog Milano, Arpa: picco di Pm10 a Meda

Salgono a 99 i giorni di superamento dei limiti dall’inizio dell’anno a Milano, rispetto ai 35 previsti dalla normativa

Secondo i dati rilevati da Arpa Lombardia, anche ieri le concentrazioni di PM10 a Milano sono risultate superiori alla soglia di 50 µg/m3: si sono attestate tra 60 e 67 µg/m3, portando a 34 i giorni di superamento consecutivi. Il picco massimo si è registrato nella stazione di Meda con una concentrazione pari a 124 µg/m3. La situazione di superamento permane negli agglomerati di Milano, Bergamo e Brescia, con valori che nei capoluoghi hanno raggiunto 67 µg/m3 a Monza, 85 µg/m3 a Como, 97 µg/m3 a Bergamo, 67 µg/m3 a Brescia. Situazione migliore nell’area alpina e prealpina, con 50 µg/m3 a Lecco, 61 µg/m3 a Sondrio, 47 µg/m3 a Varese e nella bassa pianura con valori di 44 µg/m3 a Cremona, 27 a Lodi, 47 µg/m3 a Mantova, 32 µg/m3 a Pavia.

LaPresse/Piero Cruciatti
LaPresse/Piero Cruciatti

Salgono a 99 i giorni di superamento dei limiti dall’inizio dell’anno a Milano, rispetto ai 35 previsti dalla normativa. L’anno scorso, alla stessa data, a Milano i giorni di superano erano invece stati 68, 81 nel 2013, 104 nel 2012, 130 nel 2011, 82 nel 2010, 103 nel 2009, 109 nel 2008, 129 nel 2007, 146 nel 2006, 150 nel 2005, 134 nel 2004, 151 nel 2003, 162 nel 2002.

Le previsioni meteo di Arpa Lombardia indicano un progressivo cedimento dell’area di alta pressione e, tra domani e giovedì 31, variabilità per il passaggio di due deboli perturbazioni atlantiche che interesseranno solo marginalmente la Lombardia. Ciò favorirà un calo delle temperature, soprattutto in montagna, e qualche rinforzo di vento anche in pianura. La ventilazione da est potrà favorire il trasporto degli inquinanti verso ovest sarà relativamente favorita la dispersione sulla pianura orientale, con condizioni neutre o debolmente favorevoli all’accumulo sulla pianura occidentale. Da sabato 2 gennaio si aprirà una nuova fase, destinata probabilmente a durare diversi giorni, con condizioni atmosferiche generalmente più favorevoli al transito di veloci perturbazioni e al rinforzo del vento.