Smog: nuovo allarme a Pechino, adesso si teme “un’apocalisse”

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L’Ufficio metereologico di Pechino afferma che da domani e’ attesa un’ondata di smog in tutto il nord della Cina

Secondo allarme rosso per l’inquinamento a Pechino in meno due settimane. In un comunicato diffuso oggi, l’Ufficio metereologico locale afferma che da domani e’ attesa un’ondata di smog in tutto il nord della Cina. In conseguenza dell’allarme rosso scattano una serie di misure straordinarie, in vigore dalle 7 del mattino di sabato fino a martedì della prossima settimana: per la circolazione dei veicoli si parte con le targhe alterne, mentre verranno lasciate nei garage la maggior parte delle “macchine blu” degli uffici governativi. Le fabbriche piu’ inquinanti dovranno chiudere i battenti, o ridurre la produzione. La chiusura delle scuole e’ “raccomandata” ma la decisione finale spetta ai dirigenti degli istituti.

Lo smog, secondo le previsioni, non si dissolvera’ prima di martedi’ prossimo e la visibilita’ a Pechino e nelle altre zone interessate scendera’ a meno di un chilometro. La concentrazione di particelle inquinanti PM2,5 salira’ a 500 per metro cubo d’aria. Nel mese di novembre, dopo che per cinque giorni la capitale era stata avvolta da fitta nube di smog, le autorita’ municipali sono state criticate per non aver dichiarato l’ allarme rosso. Poi, dopo un periodo di tregua, l’inquinamento ha ripreso a crescere inducendo le autorita’ a dichiarare l’allarme rosso, e prendere provvedimenti.

Il primo allarme rosso, quello del 7 dicembre, e’ stato dichiarato quando lo smog era molto piu’ debole che durante l'”airpocalypse”, ovvero l’ apocalisse dell’aria di fine novembre. Il cielo della capitale e’ stato oggi di un azzurro acceso per tutta la giornata e i livelli di PM2,5 nell’aria sono rimasti sotto i cento per metro cubo.