Spettacolare “Squall line” attraversa il mar Nero, temporali e grandinate sulle coste della Russia meridionale

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Nella serata di ieri una intensa ondata di maltempo, con forti piogge, rovesci e temporali anche grandinigeni e di forte intensità, ha duramente colpito le coste della Russia meridionale, interessando la regione poco ad ovest della bella città costiera di Sochi. Questa severa ondata di maltempo è stata prodotta dallo sviluppo, sopra le ancora miti acque superficiali del mar Nero, di una estesa “Squal line” pre-frontale che si muoveva quasi in parallelo con il fronte freddo che dalle coste della Crimea si estendeva fino al nord della Turchia, con a seguito un flusso di fredde e sostenute correnti nord-occidentali, di origine polare continentale.

prog_sat_vis_msgAl traverso di questa linea temporalesca, che dalle coste della Turchia settentrionale risaliva fino ai litorali della Russia meridionale, la presenza nei bassi strati di una linea di confluenza venti, supportata in quota dall’ingresso di masse d’aria estremamente fredde che esaltavano il “gradiente termico verticale” fra medi e bassi strati, favoriva lo sviluppo di varie “Cellule temporalesche”, alcune anche imponenti, che risalivano in parallelo il fronte freddo avanzante, effettuando il “landfall” sulle coste della Russia meridionale, dove vi scaricavano forti rovesci di pioggia, spesso accompagnati da attività elettrica e grandinate di piccola e media taglia.

untitledDalle immagini satellitari all’infrarosso per tutta la nottata è stato possibile osservare come i temporali più intensi, che si sviluppavano nel tratto di mare antistante le coste della Turchia settentrionale, risalendo verso nord-est raggiungevano le coste russe meridionale con tutto il loro carico di precipitazioni temporalesche, a tratti veramente intense. La “Squall line” ha cominciato a perdere un po’ di potenza quando l’aria fredda, in discesa dai bassopiani ucraini, ha cominciato ad invadere il mar Nero, spingendosi molto rapidamente fino alle coste della Turchia settentrionale, sotto forma di una sostenuta ventilazione da O-NO e NO che provocherà anche un brusco calo termico.