Un profondo ciclone di 960 hpa sta per sferzare la Russia e la Siberia occidentale, venti forti e nevicate molto abbondanti ad est degli Urali

Forti venti e abbondanti nevicate stanno per sferzare la Russia europea e la Siberia occidentale, previsti accumuli molto abbondanti ad est degli Urali

Il profondissimo ciclone extratropicale, che nei giorni scorsi si è sviluppato sul nord Atlantico, dopo aver attraversato le Isole Britanniche e la Scandinavia, portando forti venti occidentali e intense precipitazioni, ha raggiunto il mar Baltico, per spingersi fin sulla Finlandia e le Repubbliche Baltiche. Il forte “gradiente barico orizzontale” associato a questa profonda depressione sta continuando ad attivare venti molto forti, prevalentemente da SO e O-SO, che localmente, nei punti maggiormente esposti della costa estone, raggiungeranno l’intensità di tempesta, con raffiche che lambiranno picchi di 90-100 km/h. Queste tempeste di vento verranno rese ancora più impetuose dal repentino abbassamento della pressione barometrica che genererà il vento “isallobarico”, il quale sommandosi al vento di “gradiente” darà luogo a vere e proprie furiose tempeste di vento che dalle prossime ore sferzeranno le coste estoni occidentali e quelle meridionali finlandesi.

Il fitto "gradiente barico orizzontale" che dai paesi Baltici si sposta verso la Russia europea
Il fitto “gradiente barico orizzontale” che dai paesi Baltici si sposta verso la Russia europea

Il vento “isallobarico” agisce come una sorta di grande onda atmosferica che permette alle masse d’aria di spostarsi il più rapidamente possibile da un’area di alta pressione a un’altra di bassa pressione limitrofa. Quando i cambiamenti del campo barico su una determinata regione diventano repentini, con brusche cadute di pressione subito seguite da rialzi barici altrettanto bruschi ed estesi si una vasta area geografica, allora ci troviamo dinnanzi alle condizioni ideali per l’insorgenza del potente e temuto vento “isallobarico”. Di solito delle variazioni cosi brusche e repentine del campo barico su una determinata regione non possono che essere associate al rapido passaggio di una profondissima area ciclonica extratropicale che si muove con una velocità di spostamento largamente superiore a quella dei cicloni tradizionali se inserita in un letto di fortissime correnti occidentali o mediamente occidentali nella media troposfera (500 hpa). In simili situazioni su un’area piuttosto vasta, anche di oltre 500-1000 km, il campo barico può variare molto velocemente, costringendo così le masse d’aria a spostarsi il più rapidamente possibile dalle zone in cui la pressione aumenta repentinamente verso quelle zone dove la pressione scende altrettanto repentinamente.

eurI valori pressori cosi estremamente bassi determinano un rapido rafforzamento del “gradiente barico orizzontale”, con isobare circolari, strette e molto ravvicinate attorno al minimo barico centrale che produrranno un sensibile rinforzo della ventilazione grazie all’introduzione della componente “isallobarica”, con raffiche che hanno oltrepassato i 100-110 km/h nei punti meglio esposti della costa estone e lettone. Nelle prossime ore le forti burrasche dai quadranti occidentali che in queste ore stanno interessando il mar Baltico, il Golfo di Finlandia e le Repubbliche Baltiche, in modo particolare l’Estonia e la Lettonia, si estenderanno alle pianure della Russia europea, spingendo su queste masse d’aria molto umide e relativamente più tiepide, d’estrazione temperata oceanica, che produrranno un vistoso rialzo dei valori termici, con temperature pronte a spingersi fino a +9°C +10°C.

Rtavn542Difatti, a partire dalle prossime ore, la profonda depressione extratropicale responsabile dei forti venti e delle intense precipitazioni che stanno colpendo la Scandinavia e le Repubbliche Baltiche, dal mare di Barents tenderà a spostarsi verso la penisola di Kola, scivolando entro la tarda serata/notte odierna sulla regione degli Urali settentrionali, con un esteso sistema frontale a carattere freddo, in procinto di occludersi, che interagendo con il “cuscino di aria fredda” di natura continentale preesistente nei pressi del suolo darà la stura a nevicate a carattere diffuso e anche abbondante ad est degli Urali. Questa profonda circolazione depressionaria, supportata in quota da una forte “anomalia positiva della tropopausa”, colma di aria molto fredda, legata alla circolazione del vortice polare, si contrapporrà con il robusto anticiclone dinamico da giorni presente fra il bacino del Mediterraneo e i vicini Balcani, a seguito del “tilting” verso levante di questa figura anticiclonica che da diversi giorni persiste con i propri massimi barici di 1038 hpa in corrispondenza dei mari settentrionali italiani.

Si nota il profondissimo minimo sui 960 hpa contrapporsi all'anticiclone mediterraneo
Si nota il profondissimo minimo sui 960 hpa contrapporsi all’anticiclone mediterraneo

L’interazione fra le opposte figure bariche dinamiche sta generando un possente “gradiente barico orizzontale” che si disporrà fra le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e la Russia europea. Le isobare strette e concentriche facenti capo alla vasta depressione di aria fredda, posizionata con il proprio minimo principale fra la penisola di Kola e il nord della Russia europea, si addosseranno a quelle più ellittiche, ma pur sempre strette, presenti sul bordo settentrionale della robusta struttura anticiclonica, distesa fra il Mediterraneo centrale e i vicini Balcani. L’area ciclonica, collegata al vortice polare, transitando a nord dell’anticiclone dinamico, esteso dal bacino del Mediterraneo fino alla Polonia e all’Ucraina, causerà una sensibile compressione del “gradiente barico orizzontale” su tutto il comparto russo. Le isobare strette e ravvicinate fra di loro metteranno in evidenza i divari barici fra l’Europa orientale, dove si registrano valori barici superiori ai 1035 hpa, e il nord della Russia europea, dove invece agisce la profonda circolazione depressionaria, con un minimo molto profondo che potrebbe lambire i 960 hpa sugli Urali centrali (un valore estremamente basso che inasprirà il “gradiente barico orizzontale”).

Rtavn308Questo fitto “gradiente barico orizzontale” che si verrà ad instaurare lungo i margini delle differenti figure bariche dinamiche agevolerà l’attivazione di una forte ventilazione dai quadranti occidentali e nord-occidentali, con una componente prevalente da O-SO, Ovest, in successiva rotazione da O-NO e NO, che sferzeranno tutto il bassopiano Sarmatico e la parte più settentrionale della steppa kazaka e la regione degli Urali meridionali, dove si registreranno raffiche anche forti, con picchi fino ai 60-70 km/h, ma con punte che potranno lambire pure gli 80 km/h. I venti più forti, da O-SO e Ovest, in rotazione a O-NO e NO, dalla serata dovrebbero interessare dapprima la Carelia e gli Oblast’ della Russia sud-occidentale, estendendosi rapidamente al resto della Russia centro-meridionale e al nord delle steppe del Kazakistan, con venti anche a carattere burrascoso che nelle raffiche potranno toccare i 60-70 km/h.

Teba_Kemerovo_region_Russia-660x361Sugli Oblast’ della Russia centro-meridionale, dall’area di Mosca fino alla regione del Volga e alle città di Kazan e Samara, nelle fasi più intense delle burrasche, si potranno toccare picchi di ben 70-80 km/h. Lungo il confine fra la Russia meridionale e il nord del Kazakistan la ventilazione potrebbe divenire veramente molto intensa, con raffiche di picco superiori agli 80 km/h. Spingendosi a gran velocità, in un letto di sostenute correnti da SO, verso l’area siberiana occidentale, ad est degli Urali, le più miti e umide correnti oceaniche, di lontana origine atlantica, scorreranno al di sopra del “cuscino di aria molto fredda” (“lake cold”) presente nei bassi strati, sopra il bassopiano della Siberia occidentale e la Siberia centrale, con un campo termico largamente inferiore ai +0°C.

84113419Lo scorrimento dell’aria mite e piuttosto umida, di lontane origini atlantiche, sopra lo strato di aria molto fredda e pesante polare continentale, originerà una spessa copertura nuvolosa di tipo “avvettivo” (altostrati e nembostrati) che darà origine a precipitazioni di debole e moderata intensità, che assumeranno prevalente carattere nevoso fino al piano, data la presenza di uno spesso “cuscinetto d’aria molto fredda” in prossimità del suolo. Questa nuvolosità consistente che si verrà ad originare lungo il settore caldo (quello orientale) del profondo ciclone extratropicale, pronto a scivolare sul bassopiano della Siberia occidentale, causerà nevicate diffuse e deboli rovesci di neve su gran parte della Siberia occidentale.

12115691_985505924806163_5843243142879925955_nLe nevicate imbiancheranno per bene buona parte della foresta di conifere della taiga. Nei prossimi giorni nevicate persistenti, e a tratti intense, investiranno l’area fra Novosibirsk e Omsk, dove nevicherà con insistenza. Queste abbondanti precipitazioni nevose, spesso accompagnate da autentici rovesci, potranno favorire abbondanti accumuli di neve fresca al suolo, localmente anche dell’ordine dei 40-50 cm di neve fresca.