Un uomo di una quarantina d’anni e’ morto e altre nove persone sono rimaste ferite dopo che una valanga ha sepolto una decina di abitazioni nella localita’ Longyearbyen, nell’arcipelago di Svalbard, nell’Oceano Glaciale Artico. La valanga si e’ verificata intorno alle 11 di mattina: una decina di case di legno e dai colori vivaci, tipiche dello stile dell’arcipelago, sono state sepolte totalmente o in parte; testimoni hanno raccontato che le case poste sul bordo della collina sono state spostate di una ventina di metri. Secondo il bilancio delle autorita’ locali, tra i feriti due bambini e un adulto versano in gravi condizioni.
Un’abitante, Kine Bakkeli, ha raccontato all’emittente pubblica NRK di essere riuscita a fuggire dalla finestra. Nonostante l’oscurita’ della notte boreale decine di soccorritori, agenti di polizia e anche residenti, si sono precipitati con vanghe e picconi a cercare di liberare le case sepolte da uno spesso strato di neve. Nella situazione di caos, le autorita’ hanno ordinato l’evacuazione di una quarantina di edifici situati ai lati delle montagne per il rischio di altre valanghe. Intanto da Tromso e’ in procinto di partire per Longyearbyen, la principale citta’ dell’ercipelago un team sanitario. Longyearbyen e’ la citta’ piu’ a nord del pianeta, situata tra la Norvegia e il Polo Nord, una citta’ prevalentemente mineraria in cui gil orsi polari e a popolazione vivono fianco a fianco.


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