Viaggio a Lecce tra le botteghe dei maestri cartapestai [FOTO]

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A Lecce, le opere dei maestri cartapestai attirano ogni anno numerosi visitatori, con le loro composizioni e forme, la vivacità e la perfezione dei colori, racchiudendo, al loro interno, il valore della tradizione salentina

Se state pensando di recarvi in Salento per trascorrere le vacanze natalizie, Lecce, definita “Città d’Arte”, è senza ombra di dubbio una tappa da visitare. Che Natale sarebbe senza presepe, elemento straordinariamente poetico e romantico; uno dei simboli più cari di questo periodo? A Lecce, il presepe è di cartapesta. Ma a quando risale la sua storia? Le origini della cartapesta leccese risalgono, forse, al XIV secolo, con la tradizione dell’arte e dell’artigianato di Soleto, dove famosissimi scultori della cartapesta contribuirono a diffondere l’arte del presepe nel Salento.

CARTAPESTA 1Secondo altri, invece, quest’arte è nata nel 600, nel retrobottega di qualche barbiere leccese (non sempre affaccendato nel taglio di capelli, barba e baffi). Altri ancora la interpretato come una risposta di quella popolare, più modesta, che si ingegnava a modellare con paglia, vecchi stracci, gesso e carta le statue e le figure sacre che oggi si ritrovano in molte chiese del Salento, e ai più fortunati maestri scalpellini, chiamati ad addobbare e decorare chiese e palazzi barocchi, lavorando la più nobile “pietra leccese”.

CARTAPESTA 5Le opere dei maestri cartapestai attirano ogni anno molti visitatori, con le loro composizioni e forme, la vivacità e la perfezione dei colori, racchiudendo, al loro interno, il valore della tradizione salentina. Tutto viene studiato nei minimi dettagli: proporzioni, anatomia, passando alla realizzazione del manichino con filo di ferro e paglia. Viene in seguito preparata una colla, mischiando acqua, farina e solfato di rame, in modo da impedire che la statua venga intaccata dal tarlo, per poi impiantare le parti anatomiche sul manichino, procedendo con la vestizione, la fuocheggiatura (per rifinire il lavoro), gessatura e coloritura, prima a tempera e poi ad olio. Dal 5 al 24 dicembre presso il chiostro dei Teatini, ancora una volta a Lecce si terrà la celebre Fiera di Santa Lucia o Fiera dei pupi (così chiamata perché si svolgeva nella chiesetta ipogea dedicata alla protettrice degli occhi) nel corso della quale 102 maestri artigiani esporranno e venderanno le loro creazioni non solo in cartapesta ma anche in terracotta e pietra leccese.