Viaggio nell’incantevole Sabrata, “la Palmira della Libia” [FOTO]

/
MeteoWeb

Riportata alla luce da un gruppo di archeologi italiani nel 1920, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1920, Sabrata, fondata nel VII secolo a.C. dai Fenici di Tiro, è uno dei gioielli archeologici più preziosi della Libia assieme alla più nota Leptis Magna

Sabrata è uno dei gioielli libici assieme alla più nota Leptis Magna. Riportata alla luce da un gruppo di archeologi italiani nel 1920, è stata dichiata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1920. Definita come “la Palmira della Libia”, Sabrata è una citta della Libia nord occidentale, situata assieme al suo sito archeologico a circa 70 km a ovest di Tripoli e circa 100 km dal confine con la Tunisia. Venne fondata nel VII secolo a.C. dai Fenici di Tiro, in uno dei pochi porti naturali della Tripolitania, divenendo ben presto un avamposto commerciale allo sbocco di un’importante via carovanica. Cadde sotto il controllo di Cartagine e, solo nel 46 a.C. entrò a dar parte della provincia romana d’Africa.

SABRATA 4Subì gravi danni a causa di un terremoto intorno al 65-70 d.C. che servì da impulso per una completa ristrutturazione romana, intrapresa da Marco Aurelio e da suo figlio. Fiorente già al tempo di Augusto, Sabrata raggiunse grande prosperità nella seconda metà del II secolo d.C… prosperità che continuò nel secolo seguente. Il suo declino, invece, iniziò nel IV secolo, con la graduale decadenza dell’impero romano e le prime incursioni di popolazioni berbere. La città, in particolare, risentì del disordine religioso tra cattolici e donatisti che portò sommosse ed eccidi. Sabrata, distrutta in gran parte dai terremoti, in particolare quello del 365 d.C., ricevette un duro colpo dalle incursioni degli Austuriani, oltre che dai Vandali di Gensenico.

SABRATACon la riconquista bizantina le cose migliorarono ma finì con l’essere del tutto abbandonata dopo le invasioni arabe del VII e dell’XI secolo, a vantaggio di Oea. La parte più spettacolare del sito archeologico di Sabrata è costituito dal muro della scena formato da tre piani con colonne di marmo sovrapposte. Ben conservata anche la scalinata con i suoi 11 gradini circolari su cui potevano trovar posto circa 5.000 persone. Nella zona ovest si trova il Forum con alcuni templi tra cui quelli di Antonino Pio, di Giove e la Basilica cristiana fatta costruire da Giustiniano con il pavimento a mosaico. Interessanti sono, inoltre, il Tempio di Liber Pater, quello di Serapide, quello Ercole e, nella zona est, sul mare, il Tempio di Iside, tutti d’epoca romana. Nella zona ovest, invece, si trova il mausoleo di Bes, risalente al II secolo a.C, di architettura punico – ellenistica. A meno di un chilometro di distanza dal sito, in direzione ovest, alla periferia della città, si trovano i resti dell’anfiteatro romano costruito nel II secolo d.C. che poteva ospitare circa 10.000 spettatori. Il sito è completato da due musei: il Museo Romano, contenente oggetti ritrovati nelle tombe di Sabrata, mosaici e statue, ed il Museo Punico, in cui il reperto più interessante è una statua rappresentante il dio Bes.