Virus Xilella: ricercatori accusati della diffusione

I magistrati hanno indicato i ricercatori come i “protagonisti assoluti e incontrastati nella storia Xylella”

La rivista scientifica internazionale Nature sul suo sito dedica un articolo alla vicenda dei nove ricercatori sospettati di avere svolto un ruolo nella diffusione della Xylella, il batterio che ha gravemente danneggiato gli uliveti pugliesi. Già in passato l’Italia aveva visto dei suoi ricercatori salire sul bando degli accusati, come ad esempio nel caso della vicenda giudiziaria seguita al terremoto de L’Aquila, che ha visto sette ricercatori sul banco degli accusati, sei dei quali assolti dalla Cassazione nel novembre scorso.

I ricercatori adesso accusati in Puglia lavorano all’universtià di Bari, nell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari e nel Centro di Ricerca e sperimentazione in agricoltura ‘Basile Caramia’ di Locorotondo (Bari). Nel corso di una conferenza stampa del 18 dicembre scorso, citata anche da Nature, i magistrati li hanno indicati come i “protagonisti assoluti e incontrastati nella storia Xylella“. Nessuna dichiarazione da parte dei ricercatori. Uno degli accusati, il responsabile dell’unita’ di Bari dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr), Donato Boscia, ha detto all’ANSA di essere “certo che emergerà quanto prima la nostra completa estraneità“.