Il 16 Gennaio 1995, precisamente 21 anni fa, un forte sisma di magnitudo 6.9-7.3 colpì con violenza la parte meridionale della Prefettura di Hyogo, nell’Isola di Honshu, in Giappone. L’epicentro del terremoto fu rilevato a 20 chilometri dalla capitale della prefettura interessata, Kobe, che oggi ospita 1,5 milioni di abitanti. L’ipocentro del sisma venne individuato a 17,6 chilometri di profondità.
Il terremoto di Kobe, conosciuto anche come grande terremoto di Hanshin, fu il più mortale dal grande terremoto del Kanto del 1923 che, con una magnitudo di 8,3, provocò 142.800 vittime. Quello fu in assoluto l‘evento più distruttivo nella storia del Giappone.
Il terremoto si verificò alle 5,46
del 17 Gennaio 1995 (data e ora locali), cioè le 21,46 del 16 Gennaio 1995 (data e ora italiane). La durata del violento tremore durò circa 20 secondi. Quando il terreno smise di oscillare lasciò danni materiali immensi. Al sisma venne attribuita un’intensità 7 sulla scala sismica giapponese Shindo, il livello più alto. Circa 400.000 strutture, molte soprelevate e diversi binari ferroviari andarono distrutti intorno all’area di Kobe. Inoltre la scossa provocò numerosi cortocircuiti e successivamente lo scoppio di almeno 300 incendi che fecero registrare altri danni e vittime. La maggior parte delle vittime, oltre 4.000, rispetto al totale di 6.434, si ebbero nelle città e nei paesi della Prefettura di Hyogo. In totale 68 bambini e ragazzi sotto i 18 anni rimasero orfani, e 332 persero almeno uno dei genitori. Il 22% degli uffici del centro di Kobe rimasero inagibili e più della metà delle case vennero dichiarate inabitabili.
Purtroppo, come sappiamo,
il disastroso terremoto di Kobe venne superato dal più recente evento dell’11 Marzo 2011, quando una violentissima scossa di magnitudo 9 colpì il nordest del Giappone, provocando uno tsunami di enormi proporzioni che devastò le coste delle prefetture di Miyagi e Iwate, con onde alte 40,5 metri.


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