Il 4 Gennaio 1847 Samuel Colt, noto inventore e imprenditore statunitense, vendette al governo americano la sua creazione, brevettata nel 1836, mentre oggi siamo alle prese con l’enorme problema della diffusione delle armi negli Stati Uniti
Il 4 Gennaio 1847 vi fu la prima fornitura di revolver da parte di Samuel Colt al governo americano. Da quel momento le armi, grazie all’ampia commercializzazione, diventarono accessibili a tutti (gli uomini bianchi) negli Stati Uniti.
Samuel Colt, nato a Hartford il 19 luglio 1814, dotato di ingegno nella meccanica e di uno spiccato senso dell’imprenditorialità, raggiunse notevole popolarità negli USA per il suo
contributo all’evoluzione dell’industria delle armi. Il 25 Febbraio 1836 ottenne il brevetto per il suo innovativo modello di rivoltella ad avancarica del tamburo e a monocanna, che, rispetto alle armi precedenti, era efficiente e molto facile da ricaricare, una volta svuotato il serbatoio. Nello stesso anno fondò la Colt’s Patent Fire-Arms Manufacturing Company, azienda che il 4 Gennaio 1847 commercializzò per la prima volta la rivoltella che porta il nome di Colt.
Oggi a distanza di 169 anni, quello della diffusione e della compravendita delle armi è diventato un problema molto serio negli Stati Uniti. Il II emendamento della Corte Costituzionale Statunitense recita così: “il diritto di ogni individuo di possedere armi non deve essere violato, in una milizia ben regolata è necessario alla sicurezza di uno Stato libero“. Il dibat
tito sul testo è molto acceso, soprattutto adesso, che viviamo in un clima di poca serenità per gli ultimi avvenimenti nel mondo. Tuttavia, siamo sicuri che dare la possibilità ai cittadini di acquistare un’arma possa rendere uno stato libero? Sia sul piano psicologico più individuale, sia su un piano sociale collettivo no! Infatti, il solo stesso pensiero di essere vincolati all’idea di doversi difendere costantemente da una minaccia non può che entrare in contrasto con il principio di libertà. Non in tutti gli Stati Uniti vigono le stesse normative a riguardo: in Florida, per esempio, è necessario mostrare la fedina penale per poter acquistare un’arma. Inoltre bisogna avere un’età di almeno 21 anni. Ad ogni modo ci possono essere molti metodi per poter raggirare queste leggi e far pervenire un’arma nelle mani della persona sbagliata. Sempre più frequenti sono i casi di sparatorie compiute da fanatici di ogni sorta, che entrano nei cinema, nei teatri, nelle scuole e cominciano a sparare all’impazzata. Quindi, in virtù di queste ultime considerazioni, sembra proprio che l‘ampia commercializzazione di armi non sia favorevole alla libertà del popolo statunitense, anzi, lo asservirebbe in maniera morbosa.
In conclusione, non sempre il progresso tecnologico e l’innovazione portano alla risoluzione dei problemi, ma anzi pongono nuove sfide da superare e ulteriori problemi a cui porre rimedio.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?