Accordo sul Clima di Parigi, successo o fallimento? Luca Mercalli al Muse di Trento: “dobbiamo essere noi a volere un altro mondo”

Ieri sera, alle 20:30, sì è tenuta una conferenza informativa gratuita sui Cambiamenti Climatici al Muse (Nuovo Museo delle Scienze) di Trento. L’evento è stato organizzato e promosso dagli organizzatori della ” Marcia Globale per il clima Trento” e dalle associazioni “In Medias Res” e “Viração” con il sostegno dell’Assessorato provinciale alla Cooperazione allo sviluppo. A condurre la serata, come mediatore, il Dottor Roberto Barbiero, dell’Osservatorio Trentino sul Clima. Gli ospiti sono Cristina Dalla Torre, rappresentante per il Progetto dell’Agenzia di Stampa Giovanile, e il noto climatologo italiano Luca Mercalli. Scopo dell’incontro fra scienza, stampa e popolazione è quello di discutere i recenti trattati di Parigi in merito ai cambiamenti climatici e interrogarsi sul da farsi per evitare o comunque limitare il più possibile gli effetti del Global Warming ormai già in atto da anni.

La serata comincia con un Spettatori rimasti in piedi fuori dalla Sala Conferenze del Museproblema tecnico, infatti, alle 20:30, molte persone non sono riuscite ad accedere ai posti in sala, poiché sovraffollata. Fra i partecipanti non ci sono solo persone adulte, ma anche molti giovani e giovanissimi. Il Dottor Luca Mercalli sdrammatizza: “E’ bello vedere così tante persone! Anni fa non avrei mai immaginato tale interessamento da parte della popolazione nei confronti dei Cambiamenti Climatici. E’ un segnale importante che ci dà speranza!”

Infine, i tecnici riescono ad allestire altre sale dotate di videoproiettori per accogliere le decine di persone rimaste fuori dalla sala principale, in modo che anche loro riuscissero a seguire comodamente la conferenza.

Roberto Barbiero: “L’obiettivo ROBERTO BARBIERO UFFICIO PROVINCIALE DI METEO TRENTINOprincipale della serata è quello di capire se effettivamente l’accordo di Parigi può essere ritenuto un successo oppure un fallimento. Il compromesso è stato molto difficile da raggiungere, dal punto di vista politico, tuttavia è stato necessario poiché i leader dei 195 Paesi che hanno partecipato alla COP21 si sono dimostrati consapevoli dell’urgenza. Infatti gli impatti sono notevoli. L’esperto in ambito di economia ambientale Carlo Carraro, facente parte dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), spiega come in Europa non ci fosse ancora la chiara concezione di quello che sta succedendo a livello climatico, anche dopo eventi estremi importanti che, negli ultimi decenni, hanno causato innumerevoli danni e tante vittime. Tuttavia, durante il Summit di Parigi, si è capito quanto sia indispensabile agire con lestezza. Stasera abbiamo invitato Cristina dalla Torre, che ha seguito in diretta la conferenza di Parigi, per raccontare che cosa ha visto e quali sono state le sue impressioni sulla veridicità delle promesse fatte. Inoltre abbiamo l’onore di ascoltare la voce di uno dei più noti climatologi italiani, Luca Mercalli, che ci dirà a che cosa stiamo andando incontro.”

Sovraffollamento

Luca Mercalli: “Purtroppo dalla Luca MercalliCOP21 non è emerso un dato importantissimo ed è il primo che io voglio approfondire. Lo stesso principio vale per quello che è successo poco fa, con le persone che sono rimaste fuori: il sovraffollamento. Il nostro pianeta non ce la fa più. Siamo esageratamente troppi! E il 2015 è un anno rilevante anche in questi termini. Si stima che nel 2015 siano nate almeno 200.000 persone in più al giorno, cioè, ad oggi, ci sono 80 milioni di persone in più s1-grafico-1A-la-crescita-della-popolazione-mondiale-nel-lungo-periodoulla Terra. E tuttavia c’è chi pubblica articoli tranquillizzanti su questo, evidenziando come il tasso di fertilità sia molto diminuito rispetto al passato. Ciò non toglie che ci sono molte più donne che possono mettere al mondo dei figli ed è per questo che continuiamo a crescere esponenzialmente, soprattutto negli ultimi anni. Quindi è molto probabile, se il trend rimarrà invariato, che nel 2050 arriveremo ad essere 9 miliardi. Il nostro pianeta non può sopportare una mole così grande di persone, non ce la fa. Si stima che dovremmo consumare tre volte le risorse della nostra Terra e già oggi siamo ad una Terra e mezza. Per questo il sovraffollamento non è un problema da sottovalutare, poiché più persone vuol dire anche più consumi, vuol dire anche più inquinamento, ecc.”

2015, l’anno più caldo di sempre

Luca Mercalli: “E a proposito Luglio-2015di inquinamento sappiamo che dal 2015 a questa parte la media annuale della rilevazioni di Anidride Carbonica nell’ambiente è sconcertante, cioè 400 ppm (parti per milione). Il valore è superiore a qualunque altro in circa 3 milioni di anni. Inoltre il 2015 è considerato l’anno più caldo della storia, con una media di + 1°C e il 2014 era l’anno più caldo prima del 2015. Questo non significa altro che il surriscaldamento è più che reale e dipende dall’uomo, al contrario di quello che affermano altri scienziati “negazionisti” come il professor Battaglia”.

“Altro dItalia Luglio 2015_1024x768ato interessante è quello del Luglio 2015, il mese più caldo in Italia da oltre due secoli di rilevazioni. Inoltre è stato un caldo umido che ha reso Ravenna, per un giorno, la città con le peggiori condizioni tropicali al mondo, anche peggio di Calcutta. In quel mese estivo, inoltre, sono avvenute circa 16.000 morti silenziose, di cui nessuno ha parlato e che ha colpito anziani, bambini e persone affette da patologie, soprattutto respiratorie e cardiocircolatorie. 

Indicatori naturali del surriscaldamento: i ghiacciai

Luca Mercalli: “Il ghiacciaio Monte_Bianco_ghiacciaio_pre_de_bardPré de Bar (Monte Bianco), come vediamo dalle fotografie, è quasi a secco rispetto all’inizio del Novecento. E’ probabile che questo ghiacciaio posto a 2.000 metri di altitudine, si estinguerà definitivamente nei prossimi anni. Notiamo lo stesso drastico assottigliamento anche osservando il Rutor, in Valle D’Aosta, a 3.000 metri di altitudine. Tutti i ghiacciai quest’estate hanno perso almeno 2 metri di spessore e sciolti i ghiacciai dell’Arco Alpino, altro che discutere di immigrazione e disoccupazione! Saranno solo numerini in confronto al disastro ambientale già in atto.”

Insetti: altro indicatore fondamentale dei cambiamenti climatici

Luca Mercalli: “Dalle mappeMappa-zanzare-agosto che vi mostriamo possiamo vedere chiaramente come le zanzare tigri quest’estate siano state particolarmente aggressive in Italia. Tutta la Pianura Padana è stata completamente infestata. Questo tipo di insetti è migrato qui perché adesso trova il clima estivo particolarmente umido e congeniale per la sua sopravvivenza e proliferazione. In realtà, a parte i fastidi dovuti alle punture di queste zanzare anche diurne, al contrario delle zanzare nostrane, sono vettori di malattie virali e tropicali, come la febbre del Nilo. Fortunatamente non sono virus letali, tuttavia possono causare problemi per le donazioni di sangue, che infatti, durante l’estate, sono state ripetutamente congelate e sottoposte ad un controllo ancora più accurato.”

Cristina Dalla Torre e la società civile

Cristina Dalla Torre: “Quello Cristina Dalla Torreche io ho notato, quando ho assistito alla conferenza di Parigi, è stato il profondo distacco fra l’ufficialità della COP21 e la società civile. Infatti, sia i linguaggi che l’approccio ai cambiamenti climatici sono nettamente diversi. I politici adottano delle modalità più diplomatiche, mentre invece la società civile ha bisogno di un linguaggio chiaro, incisivo, senza mezzi termini. La cosa che io ci tengo a sottolineare è che, indipendentemente dal successo o dal fallimento del Summit di Parigi, ognuno di noi può e deve scegliere, quotidianamente e coerentemente, l’atteggiamento giusto da tenere nei confronti dell’ambiente.”

Accordo sul Clima di Parigi: Successo o fallimento?

Luca Mercalli: “Trovo appena Accordo di Parigisufficiente il risultato ottenuto alla COP21. Perché? Perché è troppo poco e troppo tardi! Bisogna fare, infatti, una forte distinzione fra la visione antropocentrica e le leggi della fisica che regolano i cambiamenti climatici L’accordo ha di certo una portata storica per diversi motivi, primo fra tutti perché è un accordo universale, cioè condiviso da tutti i paesi del mondo. Quindi, anche di fronte al modello economico, non ci sono più dubbi sul fatto che il riscaldamento globale c’è e sia stato notevolmente accelerato per colpa dell’economia industrialeEnciclica di Papa Francesco sulla cura della casa comune voluta dagli uomini”.

“Inoltre, per la prima volta nella storia, un papa si avvicina così tanto alla questione legata al surriscaldamento addirittura da scrivervi un’enciclica, con riferimento all’amore per la nostra Terra. Tuttavia, i provvedimenti ambientali discussi sono stati gravemente insufficienti. Infatti, anche se tutti i Paesi del mondo dovessero rispettare alla lettera quello che i leader hanno promesso comunque non si riuscirebbe a rimanere entro la temperatura media di + 2°C e si arriverebbe a + 2,7°C entro il 2100. Perché + 2°C? Perché è la media mondiale sopra la quale non siamo mai andati, almeno negli ultimi 10.000 anni”.

riscaldamento-globale-allergia“Quindi vuol dire che sopra questa temperatura media entriamo in una Terra sconosciuta. E già con la media attuale di + 1°C ci accorgiamo dell’importanza dei fenomeni meteo estremi. Quindi comunque pagheremo un prezzo molto alto, soprattutto per quanto riguarda l’innalzamento del livello dei mari e degli oceani, il fenomeno più irreversibile dato dai cambiamenti climatici. Un altro problema è legato alle questioni burocratiche, poiché l’accordo diventerà effettivo soltanto nel 2020 e iInnalzamento del livello dei marin tanto la febbre della Terra continuerà ad alzarsi. Invece è necessario, non dico abbassare la temperatura, perché ormai è impossibile, ma tenerla stabile, per evitare che si vada troppo oltre. Per questo bisogna essere consapevoli! Esorto i giovani ad unirsi e formare un movimento politico che lavori per offrire un modello economico alternativo, che possa in qualche modo attenuare gli effetti del meccanismo già in atto. E mi riferisco ai giovani, perché saranno loro a vivere i momenti peggiori a cui stiamo andando incontro.”

Conclusione

Luca Mercalli: “Concluderei con Proggramma Televisivo Scala Mercalliuna provocazione. Presto andrà in onda il programma televisivo “Scala Mercalli”, precisamente da sabato 27 Febbraio. Oltre che decidere per voi stessi, com’è giusto, cominciate a far capire ai vostri parenti, ai vostri amici e agli enti statali e governativi che volete un altro mondo. Che siete stanchi di questo modello di società. Come diceva Gandhi: “Dovete essere il cambiamento che volete vedere nel mondo!” I problemi di oggi sembrano grandi, ma saranno infinitamente piccoli fra qualche anno. Combattete la De Filippi e seguite me, e vedrete che anche il Governo forse comincerà a prestare un’attenzione reale alla più grande sfida del nostro tempo: i Cambiamenti Climatici!”