Agricoltura: per il 95% degli italiani è fondamentale per il proprio futuro

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Secondo un recente sondaggio, il 95% degli italiani considera l’agricoltura fondamentale per il proprio futuro. Questo sondaggio è fondamentale per il processo di riforma della Pec

Secondo una recente indagine, il 95% degli italiani considera l’agricoltura fondamentale per il nostro futuro. Addirittura, il 36% degli italiani chiede ‘‘la protezione dell’ambiente diventi una delle principali responsabilita’ degli agricoltori nella nostra societa‘”. Il sondaggio condotto dall’Unione Europea e conosciuto come “Eurobarometro”, ha coinvolto dallo scorso ottobro 28mila persone appartenenti a 28 Stati membri. I risultati evidenziano il forte legame tra i cittadini europei e le attività della Politica agricola comune. Infatti, il 90% degli italiani ritiene prioritario ” incoraggiare i giovani a entrare nel settore agricolo, sviluppando la ricerca e l’innovazione”. Fondamentale è che gli obbiettivi mirino a ‘‘rafforzare il ruolo dell’agricoltore nella catena alimentare, e investire nelle aree rurali per stimolare la crescita e nuovi posti di lavoro”.E’ vero però che diminuiscono gli italiani che pensano che la  ”Pac offra benefici a tutti i cittadini europei, non solo agli agricoltori“. Questo è condiviso da gran parte dell’Unione Europea, che ritiene di risentire dei benefici della Pac. Per il 90% degli italiani rimane essenziale la protezione dell’ambiente in agricoltura e considerano ottimi i sussidi dell’Ue per gli agricoltori che attraverso questi possono attuare tutte le procedure che possano tutelare l’ambiente e il clima. Questi, però, dal 69% degli italiani sono considerati ancora troppo bassi. Questi suggerimenti sono importanti per il processo di modifica e riforma che interessa la Pac. Infatti, il commissario europeo all’agricoltura e allo sviluppo rurale Phil Hogan ha spiegato che ”accolgo con favore la crescente importanza che i cittadini conferiscono all’agricoltura e alla aree rurali, e le indicazioni su come la Pac possa contribuire a investimenti, crescita e occupazione. Indicazioni che andranno ad alimentare le nostri posizioni sul futuro della Pac”.