Allerta Meteo, il gelo arriva nel Mediterraneo: sarà un weekend di intense nevicate al Centro/Sud

L’elemento saliente del prossimo weekend sarà rappresentato dal gran freddo, ma soprattutto dalla neve che finalmente, da sabato 16 Gennaio, tornerà a cadere copiosa fino a bassissima quota sulle regioni del medio-basso Adriatico, Basilicata, aree interne della Campania, Calabria e Sicilia settentrionale. Tutto merito dell’affondo sul Mediterraneo di un nucleo di aria gelida, d’estrazione artico marittima “continentalizzata”, che dalla Scandinavia si fionderà fino al bacino centrale del Mediterraneo e sui Balcani, investendo in pieno le nostre regioni meridionali con freddi e intensi venti di tramontana. Generalmente quando una massa di aria molto fredda, per non dire gelida, si versa sul mar Mediterraneo le reazioni di quest’ultimo può originare fenomeni analoghi al ben più noto “Lakes Effect” prodotto dai grandi specchi lacustri nord-Americani, al confine fra USA e Canada meridionale.

meteo neve gelo freddo blizzard spiaggia allerta (9)Proprio come il “Lakes Effect” nord-americano l’”Adriatic Sea Effect” e il “Tyrrhenian Sea Effect” si originano quando una massa d’aria molto fredda e instabile in quota scorre sopra la più mite superficie marina del mar Adriatico o del medio-basso Tirreno, le cui temperature superficiali sono piuttosto elevate anche nel cuore della stagione invernale. I forti contrasti termici che si determinano sopra la più calda superficie marina rafforzando il “gradiente termico verticale” (notevoli differenze termiche fra media e bassa troposfera), favorendo l’innesco di una forte attività convettiva (violenti moti ascendenti della colonna d’aria) che agevola la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumuli, cumulonembi) in grado di apportare precipitazioni diffuse, che spesso assumono carattere di rovescio o temporale se i contrasti termici sono molto forti.

L'intensa nuvolosità associata al “Tyrrhenian Sea Effect” in azione proprio sulle coste della Sicilia settentrionale
L’intensa nuvolosità associata al “Tyrrhenian Sea Effect” in azione proprio sulle coste della Sicilia settentrionale

L’insorgenza dell’instabilità convettiva e della nuvolosità cumuliforme viene spiegata dal fatto che a contatto con la più mite superficie marina la massa d’aria gelida, sia di origini artiche o siberiane, si riscalda e si carica di umidità fin dagli strati più bassi, instabilizzandosi al proprio interno e determinando la rapida formazione delle nubi cumuliformi (cumulonembi) che vengono spinte dai venti dominanti verso le rispettive aree costiere, dove danno la stura a persistenti precipitazioni, che possono assumere prevalente carattere nevoso fino alle coste (specie nel caso in cui l’aria fredda sia di tipo continentale siberiana). Lungo le coste adriatiche, dal Veneto fino alla Puglia, l’”Adriatic Sea Effect” si attiva ogni qual volta che un intenso nucleo di aria fredda, o gelida, dalla regione carpatico-danubiana, dopo aver valicato le Alpi Dinariche, si versa sopra il bacino del mar Adriatico, contrastando con le acque superficiali decisamente miti.

pescara neveDurante il passaggio dell’aria molto fredda, e originariamente secca, sopra il mar Adriatico si sviluppano delle bande nuvolose, con progressione lineare (come dei lunghi serpentoni bianchi), che si muovono verso le coste di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, apportando consistenti precipitazioni, che possono divenire nevose sino ai litorali. Le più importanti nevicate, come quelle osservate nella prima parte del Febbraio 2012 tra coste di Marche e Abruzzo, sono da addebitare proprio al fenomeno dell’”Adriatic Sea Effect”, che favori lo sviluppo di estesi e compatti addensamenti che si ammassarono sul versante orientale dell’Appennino Romagnolo e Marchigiano, causando persistenti fitte nevicate che durarono per intere giornate in città di mare come Ancona o Pescara, con consistenti depositi di neve fresca in riva al mare.

neve nebrodi (6)Proprio come in Adriatico anche sul bacino tirrenico si ripete lo stesso tipo di fenomeno ogni volta che aria molto fredda, d’origine polare, scorre al di sopra del suddetto bacino. Con il “Tyrrhenian Sea Effect” però le bande nuvolose assumono un maggior sviluppo, distendendosi lungo la direzione del “getto polare”, fino a sconfinare sulle limitrofe coste calabresi e siciliane dove a causa dello “stau” apportano intensi nuclei precipitativi, nevosi a bassa quota, se non al piano in presenza di aria gelida, spesso ad ondate uno dietro l’altro. Durante il prossimo fine settimana, con l’ingresso diretto del nucleo freddo dalle Alpi Dinariche, tramite gli intensi venti di grecale e tramontana, l’”Adriatic Sea Effect” e il “Tyrrhenian Sea Effect” torneranno nuovamente in azione, dispensando nevicate fino a quote pianeggianti sulle regioni adriatiche, specie fra Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale, dove nevicherà con accumuli sulle coste.

Neve Sicilia Marzo 2015 Piano Battaglia (12)Il “Tyrrhenian Sea Effect”, nel corso della giornata di domenica 17 Gennaio e lunedì 18 Gennaio, favorirà buone precipitazioni lungo le coste della Sicilia tirrenica, dal palermitano all’area dello Stretto di Messina. Precipitazioni che potrebbero assumere carattere nevoso fino a quote di bassa collina, mentre nei rovesci più intensi provenienti dal Tirreno i fiocchi di neve potrebbero spingersi fino al litorale, accompagnandosi a scrosci di gragnola e alle forti raffiche di tramontana che renderanno le precipitazioni ancora più intermittenti. Visto la disposizione delle correnti dal quadrante settentrionale, con una spiccata curvatura ciclonica fra Tirreno, Canale di Sicilia e Ionio, per il minimo barico in allontanamento verso la Grecia e l’Egeo, saranno i rilievi di Abruzzo meridionale, Molise, Basilicata orientale, quelli della Calabria e della Sicilia settentrionale a fare il pieno di neve fresca, con accumuli nivometrici anche abbondanti già dalle colline.

domenica seraIn particolare in Molise e sulla Puglia centro-settentrionale, dal Gargano alle Murge del barese e del tarantino. Ma tantissima neve fresca ammanterà di bianco fin dalle colline i monti della Sicilia settentrionale, con accumuli anche particolarmente abbondanti sul versante settentrionale delle Madonie, Nebrodi e Peloritani, dove molte strade di montagna saranno percorribili con obbligo di catene o pneumatici da neve.