Il Water Safety Plan si unisce la sostenibilità con l’innovazione. Dello strumento se ne è discusso in un convegno internazionale, tenutosi al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Il gruppo Cap, che gestisce il servizio idrico della città, sarà il primo in Italia ad adottare questo strumento. Questo strumento è stato adottato dall’Unione Europea e dà come tempo massimo due anni di tempo per far adeguare tutti. Il Water Saferty Plan “ridefinisce il modello del controllo dell’acqua potabile, basato fino ad ora sulla sorveglianza di segmenti circoscritti del sistema-acquedotto (prelievo-trattamento-distribuzione) e sul monitoraggio a campione dell’acqua distribuita in rete, trasformandolo in un sistema globale di gestione del rischio esteso all’intera filiera idrica dalla captazione al punto di utenza finale“. “Il passaggio al WSP significa per il gruppo un investimento importante in innovazione tecnologica, in ricerca e sviluppo della conoscenza – ha spiegato – Alessandro Russo, presidente di Gruppo Cap -. Tutto per garantire un’acqua ancora più di qualità, sulla quale i controlli non sono solo puntuali e continui, come avviene già adesso, ma anche ritagliati sulle caratteristiche della nostra falda e del nostro territorio, anche grazie al dialogo con i Comuni e con i cittadini“. Il sistema permetterà di decidere quali parametri a rischio monitorare sul territorio.
Ambiente: acqua del rubinetto pulita con il Water Safety Plan


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