Neve e gelo hanno fatto irruzione nel fine settimana in buona parte dei Balcani, causando seri problemi alla circolazione stradale e ferroviaria. Le conseguenze più pesanti si sono avute finora in Romania, dove tempeste di Neve e venti fortissimi hanno provocato la chiusura di tutti i porti sul Mar Nero, compreso quello di Costanza. Decine di villaggi nel sud del Paese, sommersi dalla Neve, sono rimasti isolati e senza corrente elettrica. Nei prossimi giorni è atteso un ulteriore calo delle temperature, fino a meno venti gradi. Per la pulizia di strade, ferrovie e centri abitati sono mobilitati migliaia di poliziotti, vigili del fuoco, squadre di volontari. Difficile la situazione anche in Bulgaria, dove per le abbondanti nevicate risultano isolate un migliaio di località. Interrotti alcuni tratti ferroviari per la caduta di slavine. Tanta Neve e freddo in Bosnia e Serbia, dove in alcuni punti il manto nevoso ha raggiunto il metro di altezza. Particolarmente difficile la situazione in Serbia per numerose piccole località rimaste senza elettricità. Le autorità hanno diramato annunci con inviti alla massima prudenza e a evitare viaggi non del tutto necessari. Neve anche a Belgrado, dove il pronto impiego di centinaia di mezzi e uomini hanno evitato finora problemi seri alla circolazione. Difficoltà per il gran freddo e il ghiaccio anche in Kosovo, mentre in Croazia violente burrasche di pioggia e vento hanno causato l’annullamento di diversi voli dall’aeroporto di Dubrovnik.
Anche i Balcani nella morsa della tempesta polare, villaggi isolati in Romania, Bulgaria e Serbia


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