Anticiclone, caldo e siccità: gennaio come agosto, città senz’auto per lo smog, monti senza neve

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Dopo il mese dicembre con il 91% di precipitazioni in meno rispetto alla media, a gennaio in Italia sono caduti praticamente gli stessi millimetri di pioggia di agosto con pesanti effetti per lo smog in città e una storica siccità nelle campagne dove la natura è sconvolta da un inverno che sembra primavera. E` quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sulla base dei dati Ucea fino ai primi venti giorni di gennaio. La punta dell`iceberg di un inverno del tutto anomalo iniziato con il dicembre meno piovoso e piu` bollente da 215 anni è – sottolinea la Coldiretti – il caldo record dei giorni della merla che chiudono il mese di gennaio e secondo tradizione sono i piu` freddi dell`anno.

LaPresse/Marco Alpozzi
LaPresse/Marco Alpozzi

Smentita la tradizione il risultato – continua la Coldiretti – si fa sentire sull`ambiente con le misure di contenimento dello smog che svuotano le città dal traffico ma anche l’insolito panorama delle montagne prive di neve mentre i grandi laghi sono praticamente svuotati, i fiumi si sono abbassati su livelli estivi, sui prati ci sono primule e viole e nelle campagne peschi, susini e mandorli sono già fioriti. Le preoccupazioni per gli effetti dell`inquinamento in città sulla salute si sommano – sostiene la Coldiretti – a quelle per la siccità che sono evidenti dallo stato del piu` grande fiume italiano. Sul Po sembra essere in estate con livelli idrometrici che sono inferiori di circa 2 metri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo le rilevazioni effettuate dalla Coldiretti a Pontelagoscuro a fine gennaio. La situazione – continua la Coldiretti – è grave anche nei laghi che a fine gennaio si trovano prossimi ai minimi storici del periodo con il lago Maggiore che è al 17% della sua capacità ed il lago di Como che è addirittura sceso al 12 % mentre quello di Garda al 33%.