Per tenere sotto controllo il peso corporeo degli studenti è necessario che bevano più acqua a scuola. E’ la conclusione a cui è giunto uno studio da poco pubblicato sulla rivista scientifica Jama Pediatrics, che ha coinvolto oltre mille scuole di New York e più di un milione di ragazzi. “Risultati – commenta Umberto Solimene, presidente del Centro Ricerche Bioclimatologia Medica dell’Università degli Studi di Milano – che confermano l’importanza dell’idratazione, fondamentale anche per le performance del cervello“. Negli strutture scolastiche in cui è stato realizzato lo studio sono state installate macchinette che erogavano acqua fresca: gli scienziati hanno osservato “una lieve ma significativa riduzione dell’indice di massa corporea e della probabilità dei ragazzi di essere sovrappeso o obesi“. Questo, secondo Solimene, che è anche membro dell’Osservatorio Sanpellegrino, “perché l’acqua è una bevanda a zero calorie, senza zucchero, senza additivi e non acidificata. Il suo consumo non è associato ad un aumento di peso o a disturbi metabolici. In ambiente scolastico, inoltre, un’idratazione inadeguata incide negativamente sulle performance cognitive. Una perdita di acqua definita lieve, dell’1-2% del peso corporeo, può pregiudicare la capacità di concentrazione, mentre una perdita di acqua superiore al 2% può influenzare negativamente le capacità di elaborazione del cervello“.
Nel caso specifico dell’Italia “sono numerosi i programmi di educazione alimentare per i più piccoli, ma è raro che si porti l’attenzione sul consumo di acqua e sulla giusta idratazione“. A questo scopo è stata realizzata la campagna educativa Hydration@school (www.hydrationatschool.it), realizzata dalla Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare a scuola e promossa dal Gruppo Sanpellegrino. “Il programma è alla seconda edizione, e sul sito ci sono tutti gli strumenti utili al suo sviluppo: gli insegnanti possono richiedere il kit didattico gratuito, che comprende una Mini-Guida per l’insegnante, 22 HydroQuaderni con informazioni e giochi per gli alunni e le loro famiglie e un poster didattico da appendere in classe“.


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