Bomba H: molti dubbi sull’esplosione in Nord Corea

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Vi sono molti dubbi sull’esplosione della bomba H in Nord Corea, intanto capiamo le differenze tra questa e la bomba atomica

Il regime nordcoreano ha rivendicato l’esplosione di una bomba all’idrogeno. La conferma arriva, dopo anni di dubbi emersi su precedenti test. Nonostante la conferma, i dubbi persistono su una reale esplosione di un dispositivo, la cui sofisticata tecnologia è a disposizione di poche nazioni, tra cui: Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e forse Israele. La tecnologia non fa nemmeno parte dell’arsenale dell’India nè del Pakistan, nonostante hanno ottenuto il passato la bomba atomica. La prima bomba H fu realizzata dagli Stati Uniti, nel 1952. L’Unione Sovietica riuscì ad ottenerla l’anno successivo. Nel 1957, fu la volta della Gran Bretagna, mentre nel 1967 toccò alla Cina. L’ultima fu la Francia, che la ottenne nel 1968. Le differenze tra una bomba H ed una bomba atomica sono considerevoli. Infatti, la prima bomba atomica sganciata dagli Usa su Nagasaki, il 6 agosto 1945 aveva una potenza di 15 chilotoni. La più grossa bomba H fu fatta esplodere nel 1961 ed ebbe una potenza di 57.000  kt. Inoltre, la bomba atomica è una bomba a fissione nucleare. Questo significa che essa consista in una reazione in cui il nucleo di elemento pesante, in seguito ad una potente esplosione di esplosivo convenzionale che agisce da innesco e che dà il via ad una reazione a catena, che produce successivamente un’emissione di una grande quantità di energia, termica e cinetica e radioattiva. La bomba H, invece, si fonda su un processo di fusione nucleare, dove i nuclei di due o più atomi si avvicinano e si comprimono tanto da fondersi e generare livelli di energia distruttiva annichilenti. Per far si che ciò avvenga, è necessario la potenza di un processo di fissione e non di una carica di tritolo come nella bomba atomica. Nella bomba H si susseguono processi di fissione-fusione-fissione, che si innescano quando la bomba a fissione presente nella parte più interna esplode, innescando la fusione termonucleare dei nuclei degli atomi leggeri dello strato intermedio, che a sua volta provoca la fissione nucleare del materiale più esterno.