E’ morto Mario Guido Cusmano, tra i più importanti teorici della qualità urbana

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Muore ad 84 anni, Mario Guido Cusmano, uno dei più importanti teorici urbanisti italiani del secondo dopoguerra

Ieri, all’età di 84 anni, si è spento Mario Guido Cusmano, uno dei più importanti teorici urbanisti italiani del secondo dopoguerra, specialista della qualità urbana e del rapporto tra paesaggio e territorio. I funerali si svolgeranno l’8 gennaio, alle ore 15, nel cimitero fiorentino degli Allori. Professore emerito di urbanistica dell’Università di Firenze, insegnò per oltre oltre 50 anni nella Facoltà di Architettura. Fu, per due mandati, preside della Facoltà e per oltre quindici anni direttore di diversi istituti di urbanistica. Gli fu attribuita la medaglia d’oro del presidente della Repubblica per i Benemeriti della cultura, dell’arte e della scienza. Non solo, ha avuto ruoli importanti nell’Inu, nell’Italia Nostra e nell’Irpet oltre ad essere membro onorario dell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze. Produsse oltre trecento saggi e interventi su riviste e testi italiani e stranieri, tra cui “Città e insediamenti. Dalle prospettive dell’area vasta alla costruzione dello statuto dei luoghi” (2002), “Le parole della città. Viaggio nel lessico urbano” (2009), “La cultura della casa. Percorsi critici nel territorio dell’abitare” (2011), “Insegnando la città, un mestiere in via di estinzione” (2012). Tra i suoi libri più recenti “La città e il suo racconto” (Le Lettere, 2013). Fondamentale è stato il suo contributo nello sviluppo di progetti di pianificazione urbanistica e territoriale, di architettura e disegno urbano. Nacque a Genova, il 12 settembre 1931 e dall’età di 25 anni in poi dedicò la sua vita alla Facoltà di Architettura di Firenze. Fu assistente ordinario di Ludovico Quaroni, aiuto di Leonardo Ricci ed Edoardo Detti. A Firenze fu professore ordinario dal 1975 al 2005 e fu tra i fondatori della facoltà di Architettura del Politecnico di Bari.