Associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente, avevano chiesto ai sindaci di vietare i falò. Alla fine però la tradizione ha vinto
In Veneto, a causa dello smog, quest’anno si è rischiata la cancellazione dei tradizionali falò della Vigilia dell’Epifania, chiamati in dialetto ‘panevin‘ e che in genere si protraggono fino al 6 gennaio. La legna bruciata, ovviamente, causa un aumento delle polveri sottili. Associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente, avevano quindi chiesto ai sindaci di vietare i falò. Alla fine però la tradizione ha vinto, anche se con alcune limitazioni. A Treviso per esempio si è deciso di limitare i fuochi che saranno accesi all’interno del Comune e che quest’anno non dovranno superare il metro e mezzo di altezza, mentre in genere arrivavano anche a 10 metri. Altre amministrazioni locali, inoltre, hanno dato indicazione di spegnere i falò in tempi brevi, per lasciare tempo al fumo di propagarsi nell’aria.
Nessuna limitazione e nessun annullamento a Verona e Padova dove gli spettacoli si terranno a piazza Bra e Prato della Valle mentre altre manifestazioni sono in programma nella provincia di Venezia, di Vicenza e di Rovigo. Nel Veneziano, oggi i Panevin si svolgeranno a Jesolo mentre mercoledì la festa si sposterà a Noale. Limitazioni per il ‘Panevin’ di Arcade, che si terrà a Piazza Vittorio Emanuele III e che quest’anno non dovrà superare i cinque metri di altezza. In serata, per l’accensione del fuoco è atteso anche il presidente della Regione Luca Zaia.
A Verona i falò, chiamati anche ‘brusa la vecia‘, saranno accesi il giorno dell’Epifania in Piazza Bra, a partire dalle 17:30. Sempre il 6, il tradizionale rogo si sposterà sul Lago di Garda con fuochi a Malcesine, Torri del Benaco, Garda, Bardolino, Villafranca, Valeggio sul Mincio e Castelnuovo del Garda. A Padova la festa dei falò, domani, si terrà in Prato della Valle mentre nel Vicentino lo spettacolo si svolgerà davanti al Duomo di Lonigo e a Rubbio, frazione di Bassano del Grappa. A Rovigo invece, i tradizionali falò di inizio anno saranno accesi ai giardini delle Due Torri.
Ma le polemiche e le strumentalizzazioni politiche in merito all’argomento falò continuano. Andrea Zanoni, vicepresidente della Commissione Ambiente in Consiglio Regionale del Veneto, riferendosi al governatore Luca Zaia dice: “parla alla pancia di tanti cittadini disinformati e ignari delle conseguenze dei falò, condannando però i loro polmoni e la loro salute“.


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