Influenza e clima “pazzo”, nel 2015 in Francia numero di morti senza precedenti

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Il numero di morti in Francia nel 2015 è stato il più alto dalla Seconda Guerra Mondiale. Lo hanno affermato gli esperti dell’Insee, l’equivalente della nostra Istat, secondo cui i fenomeni climatici estremi e un ceppo di influenza particolarmente virulento potrebbero essere alla base del grande numero di morti registrato soprattutto tra gli anziani. Secondo i dati ci sono stati 600mila morti in Francia nel 2015, mentre nel 2014 erano stati 559mila. Per effetto della mortalità aumentata la speranza di vita delle donne francesi è scesa di quattro mesi, mentre quella degli uomini di tre, il primo calo per entrambi i sessi dal 1969. Il fenomeno, hanno affermato gli esperti, è legato al naturale invecchiamento della popolazione, ma anche a fattori contingenti, a partire da una stagione influenzale particolarmente dura e caratterizzata da un virus mutato rispetto a quello del vaccino. “L’anno passato – spiega Marie Reynaud, capo dell’unità demografica dell’Insee – ci sono stati tre episodi di mortalità eccessiva, legati a un’epidemia di influenza particolarmente lunga e severa, al calore eccessivo e a un’ondata di freddo in autunno”. Anche in Italia l’Istat ha verificato un aumento della mortalità per il 2015, che potrebbe arrivare a 68mila unità se le cifre preliminari venissero confermate, anche se sulle cause ancora non ci sono ipotesi. Da noi il virus influenzale prevalente era quello coincidente con il vaccino, ma si è registrato un calo delle vaccinazioni per il cosiddetto ‘effetto Fluad’.