Il cacciatore di pianeti Kepler, cambia i propri “occhiali“. Il telescopio spaziale della Nasa creduto ko nell’estate 2013, è stato rimesso a nuovo nel 2014. E dal prossimo 7 aprile la sua caccia ai mondi alieni sarà più agguerrita, anche se per soli 75 giorni. La nuova missione e’ stata presentata nel convegno della Societa’ Astronomia Americana. “In questa seconda fase della sua vita il telescopio Kepler sta collezionando scoperte sorprendentemente diverse rispetto a quella della prima fase della sua attività”, rileva la rivista Nature sul suo sito, facendo il bilancio del primo anno della missione K2: individuati 200 possibili pianeti, scoperti 58 pianeti singoli e 42 che appartengono a piccoli sistemi, visti anche i frammenti di pianeti disintegrati dalla gravita’ della loro stella ed esplosioni di supernovae.
Finora, pero’, la ricerca dei pianeti esterni al Sistema Solare e’ avvenuta soprattutto con la tecnica dei transiti, basata sull’osservazione del passaggio di un pianeta davanti alla sua stella. Così sono stati scoperti più di 2.000 pianeti esterni al Sistema Solare. Dal prossimo 7 aprile la missione K2 puntera’ al centro della Via Lattea in cerca delle ‘lenti gravitazionali‘ previste dalla teoria della relativita’ di Einstein: fenomeni che permettono di vedere oggetti molto lontani grazie alla distorsione che, per effetto della loro gravita’, subisce la luce di una stella o di una galassia nel momento in cui li attraversa. Hanno la stessa funzione di una lente d’ingrandimento. Nel caso dei pianeti vengono prodotte delle ‘microlenti‘. I responsabili della missione stimano di riuscire a individuarne fra 85 e 120: in media piu’ di una al giorno nei 75 giorni della missione. La ricerca coinvolgera’ anche altri telescopi, spaziali e basati a Terra, ha dichiarato a Nature l’astronoma Calen Henderson, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.


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