Lanciato il satellite Jason-3: nello Spazio un nuovo “occhio” sugli oceani per misurare i cambiamenti climatici

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Dallo spazio un nuovo ‘guardiano’ degli oceani sta per aprire i suoi occhi sulla Terra per monitorare il cambiamento climatico: è il satellite della missione oceanografica Jason-3, coordinata dall’Agenzia statunitense per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) in collaborazione con la Nasa, l’Agenzia spaziale francese (Cnes) e l’Organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (Eumetsat). Quando sarà pienamente operativo, il nuovo satellite sarà capace di misurare con estrema precisione l’innalzamento del livello dei mari, coprendo il 95% delle acque mondiali libere da ghiaccio in appena 10 giorni. In questo modo sarà più facile monitorare il cambiamento climatico indotto dall’uomo e sarà possibile avere previsioni più accurate sia per quanto riguarda gli oceani che il meteo. Lo strumento chiave per questa missione è l’altimetro a doppia frequenza Poseidon-3B, sviluppato nel sito Thales Alenia Space di Tolosa, in Francia. Il satellite Jason-3, realizzato da Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica) in qualità di primo contraente, è stato lanciato con successo domenica alle 19:42 (ora italiana) dalla base californiana di Vandenberg, con un razzo Falcon 9 della Space X. Il satellite è dapprima entrato in orbita 25 chilometri sotto il suo ‘gemello’ Jason-2, poi si è lentamente spostato per raggiungerlo a quota 1.300 chilometri: qui i due satelliti voleranno in formazione, a due minuti di distanza l’uno dall’altro, per dare vita ad una serie di misurazioni che permetteranno nei prossimi sei mesi di calibrare gli strumenti di Jason-3.