Le immagini riprese dall’alto delle linee di Nazca, fotografate dai radar della Nasa, permetteranno alle autorità peruviane di studiare i disegni millenari riconosciuti come Patrimonio mondiale dell’umanità. L’obbiettivo è cercare di comprendere tutti i dettagli relativi ai geoglifi tracciati sul terreno, per diversi metri, così da poterli proteggere dall’erosione naturale e dall’attività umana. Le linee di Nazca, che prendono il nome proprio dal deserto in cui è possibile osservarle, probabilmente sono state disegnate circa 2000 anni fa dalla civiltà che popolava la zona. Le linee rappresentano alcuni animali come: scimmie, colobrì, ragni e balene. I disegni sarebbero stati realizzati rimuovendo il pietrisco e utilizzando colori che potessero evidenziarli. A mantenere intatti i disegni ha contribuito il clima secco e privo di vento, ma ancora non sono chiari i motivi che hanno spinto alla realizzazione di questi disegni. Per molti, è probabile che siano stati disegnati come cataloghi stellari o come degli strumenti di segnalazione per richiamare l’attenzione dell’eroe Viracocha. Per poter preservare questo patrimonio, anche la Nasa ha voluto dire la sua. Infatti, ha deciso di sorvolare la zona con un aereo attrezzato con radar a apertura sintetica, che ha permetto di poter identificare danni e disturbi nel terreno per poi consegnare i dati raccolti alle autorità peruviane, che stanno realizzando un catalogo. Grazie alle immagini reperite dalla Nasa è possibile vedere il Colibrì e tramite il confronto tra immagine satellitare ottica e l’immagine del Sar è possibile osservare i danni provocati dall’erosione.


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