Maltempo: il gelo dopo la “finta primavera” manda in tilt la campagna

Il brusco calo delle temperature passate in dieci giorni da 12 a 3 gradi con minime che sono scese sotto lo zero negli ultimi giorni sta mandando in tilt la campagna toscana. Si è passati dalla ”finta primavera” al rischio gelate: con le temperature che, all’inizio dell’anno avevano toccato anche i 17 gradi, l’attenzione per gli agricoltori è rivolta a verdure e ortaggi coltivati in pieno campo che stanno vivendo una condizione di stress anomala. La coltivazione all’aria aperta è, in Toscana, una pratica agricola molto diffusa: Il timore maggiore è per le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, radicchio e broccoli. Ancora più grave, sono in pericolo anche le gemme di piante da frutto i cui effetti saranno visibili sui raccolti. “Nella prima decade di gennaio si è registrata in Toscana una temperatura massima superiore di +1,6 gradi la media e minima di ben +3,7 dopo un mese di dicembre con una anomalia di +2,6 gradi, secondo i dati Ucea. Per far fronte all’ondata di neve e freddo sono già entrati in azione, in molti comuni toscani, i trattori- spazzaneve e spargisale per garantire strade sicure ad automobilisti e pedoni ed evitare l’isolamento delle località interne e montane. Decine, in tutta la regione, dal Mugello alla Garfagnana passando per la montagna pistoiese ed in particolare nelle aree più facilmente soggette alla neve e alle temperature rigide, i trattore-spazzaneve di Coldiretti che le amministrazioni comunali, enti ed aziende possono utilizzare, grazie alla legge di orientamento, per lo svolgimento di attività funzionali alla sistemazione e manutenzione del territorio.