Meteo Weekend: ultimi due giorni di gennaio con il caldo anticiclone. Tutti i dettagli per sabato e domenica

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Un vasto campo di alta pressione, ben strutturato nei medi e bassi strati, continua a dominare lo scenario meteorologico sul bacino centrale del Mediterraneo, garantendo condizioni di stabilità, ma anche un accumulo di umidità e sostanze inquinanti nei bassi strati per la presenza di una ventilazione piuttosto “lasca” nei bassi strati. Il rafforzamento di questo anticiclone di natura dinamica sull’area mediterranea è in parte agevolato anche da una notevole intensificazione del flusso zonale lungo le medio-alte latitudini, sopra i 50° di latitudine nord. Sul Mediterraneo occidentale, quasi incastrato lungo il margine più meridionale del robusto anticiclone mediterraneo, troviamo una modesta circolazione depressionaria attiva in quota, che dallo Stretto di Gibilterra si sposterà gradualmente verso il mare di Alboran, evolvendosi in un “Upper Level Low” che nel corso del pomeriggio di domani tenderà a scivolare sull’entroterra desertico algerino.

martedì 2 seraDa domani il robusto campo anticiclonico che domina lo scenario meteorologico sul bacino del Mediterraneo tenderà ad essere parzialmente eroso, lungo il proprio bordo più settentrionale, dal passaggio di diversi “transienti” e saccature che dalle Isole Britanniche e dalla Francia tenderanno rapidamente a propagarsi verso il mar del Nord e l’Europa centrale, interessando marginalmente le Alpi e le nostre regioni più settentrionali, dove si verificherà un temporaneo calo dei valori di geopotenziale con un temporaneo incremento dell’instabilità.

mercoledì 3 seraSulle rimanenti regioni, invece, il transito di queste ondulazioni cicloniche sull’Europa centrale, poco a nord delle Alpi, determinerà il richiamo di aria insolitamente mite dai quadranti meridionali, d’estrazione sub-tropicale marittima, colma di umidità, che favorirà lo sviluppo di estesi annuvolamenti, del tipo strati e stratocumuli, pronti a distendersi lungo le coste tirreniche, rendendo i cieli nuvolosi o molto nuvolosi.

MaccajaIn modo particolare lungo il bacino tirrenico l’aria molto umida, presente soprattutto nei bassi strati, si condenserà generando un esteso tappeto di stratocumuli che si spingerà fino alle coste della Toscana, del Lazio e della Calabria tirrenica, rendendo il clima particolarmente uggioso. Da domenica il progressivo rialzo dei geopotenziali in quota contribuirà ad intensificare l’avvezione di aria calda sub-tropicale marittima che interesserà gran parte delle nostre regioni, con una tesa ventilazione dai quadranti occidentali fra la Sardegna e le coste tirreniche, causa l’inspessimento, temporaneo, del “gradiente barico orizzontale” fra l’Europa centrale e il bacino centrale del Mediterraneo.

ETNA NUBI LENTICOLARI (2)PREVISIONI

SABATO 30 GENNAIO 2016

Al mattino cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi con tendenza ad ulteriore incremento della nuvolosità sulle regioni settentrionali che comincerà a farsi anche compatta fra Lombardia, Emilia e Veneto. Nubi in aumento pure sulla Liguria con possibili deboli piogge che nel corso della mattinata potranno interessare il settore orientale del genovesato e lo spezzino. Cieli nuvolosi o coperti anche fra Toscana, Umbria e l’alto Lazio, dove sussisterà il rischio di locali pioviggini. Qualche nube sparsa insisterà anche sul resto del Lazio e lungo le coste di Campania e Calabria tirrenica. Maggiori schiarite, con ampi spazi di sole, si vedranno sulle regioni adriatiche, dall’Abruzzo alla Puglia, e sulle regioni meridionali, inclusa la Sicilia. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi anche sulla Sardegna.

image1Nel pomeriggio le nubi e le deboli precipitazioni sparse associate si sposteranno verso il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, dando luogo a qualche debole pioggia. Maggiori schiarite si apriranno fra Piemonte e Lombardia. Qualche debole nevicata in serata potrà interessare la Valle d’Aosta e le aree alpine lungo il confine con la Francia e la Svizzera, ma con fiocchi di neve sopra i 1500-1600 metri. Ampia distesa di nubi basse lungo le coste tirreniche con rischio di qualche locale pioviggine o debole pioggia, soprattutto tra Toscana, Umbria e l’alto Lazio. Andrà meglio sulle regioni adriatiche, in Sardegna e sulle regioni più meridionali, con cieli ancora poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi.

DOMENICA 31 GENNAIO 2016

nubi iridescenti4Al mattino ancora cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulle Alpi centro-occidentali con precipitazioni a prevalente carattere nevoso sulle aree di confine, ben oltre i 1700-1800 metri. Maggiori schiarite, con cieli sereni o poco nuvolosi, si apriranno sulle nostre regioni di nord-ovest. Nuvolosità residua fra Veneto e Friuli Venezia Giulia, in graduale diradamento durante la tarda mattinata. Ancora clima uggioso e nuvoloso con rischio di deboli precipitazioni che potranno coinvolgere l’Appennino Toscano, l’Umbria occidentale e l’alto Lazio. Cieli parzialmente nuvolosi o poco nuvolosi sulle rimanenti regioni, con tendenza ad ulteriori schiarite. Solo fra la Sardegna occidentale, la Campania e Calabria tirrenica insisterà un po’ di nuvolosità bassa, per stratocumuli semi/permanenti lungo la linea di costa.

Nel pomeriggio schiarite e spazi di sereno cominciano ad estendersi sul resto delle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali. Insiste un po’ di nuvolosità lungo le coste tirreniche, per il passaggio di velature in alta quota e banchi di nubi basse sulle aree costiere. Un po’ di nubi persisteranno sulla Sardegna occidentale, Campania e Calabria tirrenica. Prevalenza di cieli parzialmente nuvolosi o poco nuvolosi sulle rimanenti regioni.

nubi lenticolari (2)TEMPERATURE

Sono previste in ulteriore aumento, soprattutto sulle regioni settentrionali dove si registreranno valori di gran lunga superiori alle medie del periodo.

VENTI

Domani tenderanno a disporsi dai quadranti meridionali soffiando prevalentemente deboli. Domenica tenderanno a ruotare dai quadranti occidentali spirando moderatamente, salvo ulteriori locali rinforzi da Ovest e O-SO attesi sul settore più meridionale del mar Ligure e sulle Bocche di Bonifacio.

MARI

Si presenteranno tutti da poco mossi a mossi, fino a localmente molto mosso domenica il settore più meridionale del mar Ligure e l’alto Tirreno.