Morte per parto, Lorenzin: “Il nostro obiettivo è portare la mortalità verso lo zero”

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“I miei ispettori verificheranno se ci sono state delle responsabilità o se si tratta di coincidenze. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi”

Il nostro obiettivo è portare la mortalità per parto verso lo zero. Quando avviene un decesso dobbiamo essere certi che si sia trattato di un caso impossibile da prevedere e gestire“. A dichiararlo nel corso di un’intervista a Repubblica è stata Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, in merito ai cinque casi di donne morte in Italia, nel giro di sette giorni, appena prima del parto. “I miei ispettori verificheranno se ci sono state delle responsabilità o se si tratta di coincidenze. Sono tutti casi diversi fra loro, avvenuti in grandi ospedali. Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi“. Lorenzin ha sottolineato come “il nostro obiettivo e’ arrivare a zero morti, a parte quelle impossibili da prevedere. Dobbiamo tendere alla perfezione, vuol dire avere la certezza che quando c’e’ un decesso per parto, e’ stato fatto tutto il possibile per evitarlo e non solo in ospedale“. Il ministro ha poi ribadito di aver attuato “un piano nazionale sulla prevenzione e salute di donna e bambino con indicazioni per la prevenzione, il parto e la sicurezza di tutta le gestazione. Ora ho incaricato l’agenzia delle regioni, Agenas, di fare delle nuove linee guida sulla prevenzione delle complicanze in gravidanza“. Infine, in merito allo stepchild adoption, Lorenzin ha detto: “sono contraria all’utero in affitto e se questa adozione e’ usata per bypassare il divieto non la condivido, come non si puo’ abbinare all’eterologa, vietata per le coppie omossessuali. Se pero’ e’ reale, con il figlio di una persona che e’ adottato dal suo compagno o compagna, allora sono d’accordo“.