Previsioni Meteo, aggiornamenti notturni bestiali per il Sud: grande gelo e tanta neve dopo il caldo record [MAPPE]

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L’Italia sta vivendo in queste ore una grande anomalia di caldo che raggiungerà il suo picco massimo proprio nella giornata di lunedì 11 gennaio, con temperature persino più alte rispetto a quelle di un’incredibile domenica dal clima tardo primaverile. In Sicilia la colonnina di mercurio ha raggiunto i +26°C, in Calabria e Abruzzo le temperature hanno superato i +22°C, in molte altre Regioni abbiamo avuto valori superiori ai +20°C, raggiunti persino sulle colline della Romagna. Nelle prossime ore le temperature aumenteranno ulteriormente, sarà un lunedì eccezionale con valori diffusamente superiori ai +25°C in molte località del centro/sud, soprattutto nelle zone sottovento al forte libeccio che imperverserà per tutto il giorno in tutto il Paese. Al sud il caldo continuerà anche nella mattinata di martedì 12, ma tra martedì e mercoledì le temperature diminuiranno di qualche grado tornando vicine alla media del periodo a causa di una veloce sfuriata fresca proveniente da nord/ovest. Le temperature aumenteranno di nuovo tra giovedì 14 e venerdì 15, soprattutto al Sud dove venerdì si raggiungeranno nuovamente picchi di +20°C e oltre.

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Il grafico di Bari: crollo termico spaventoso e forte maltempo durante l’irruzione gelida. Sarebbe molta neve fin sulle coste!

Subito dopo, però, inizierà la vera grande svolta autunnale. In grande ritardo, dopo metà mese avremo la prima irruzione fredda della stagione invernale, che inizierà sabato 16 e durerà fino a venerdì 22 gennaio. Il picco del gelo sull’Italia sarà tra lunedì 18, martedì 19 e mercoledì 20 gennaio. Ormai gli ultimi aggiornamenti hanno delineato un quadro sinottico ben preciso, e la “svolta” stagionale è certa. A differenza degli annunci che nell’ultimo mese e mezzo in molti hanno strombazzato parlando di “neve” e “gelo” soltanto per prendere in giro la gente mentre sull’Italia imperversava un anomalo anticiclone, stavolta le cose cambieranno davvero e il freddo farà sul serio.

grandine veneto 14 settembre 2015 (11)E’ ancora presto per capire l’entità dell’irruzione fredda e i fenomeni di maltempo che ne seguiranno, perché mancano troppi giorni all’inizio di un evento meteorologico che comunque si preannuncia scoppiettante per i contrasti termici che stavolta saranno davvero mostruosi. Le temperature potranno diminuire di 25, in alcuni casi addirittura 30°C in pochi giorni, con sbalzi impressionanti e assolutamente atipici per un’area dal clima mite come quello Mediterraneo. Di conseguenza saranno inevitabili fenomeni estremi e soprattutto forti grandinate nel momento del primo impatto tra l’aria più fredda e i territori interessati in questi giorni dal caldo anomalo.

Gli ultimi aggiornamenti sono davvero mozzafiato per il Sud Italia, che secondo le carte notturne e l’affidabile centro di calcolo britannico ECMWF sarebbe in pole position per il maltempo provocato dall’irruzione gelida, con abbondanti nevicate fino a quote molto, molto basse. Come già accennato, però, per i dettagli specifici, le zone più colpite e la quota neve bisogna ancora attendere qualche giorno. Intanto abbiamo la certezza della svolta ormai vicina: la calda anomalia anticiclonica è ormai agli sgoccioli.