Ridurre l’inquinamento da plastica? Arrivano i batteri spazzini!

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L’inquinamento è un tema sempre più dibattuto, per fortuna e purtroppo: per fortuna, perché questo indica che forse si comincia a prestare più attenzione all’argomento, aumentando coscienza e consapevolezza collettiva; purtroppo, perché vuol dire che siamo ad un punto tale da temere seriamente per l’incolumità del Pianeta, e quindi anche di tutti i suoi abitanti, animali e umani che siano.

Una notizia circa la possibilità di ridurre l’inquinamento da plastiche proviene da un progetto finanziato dall’Ue Bioclean: si tratta dell’utilizzo di alcuni batteri e funghi che riuscirebbero a scomporre, detossificare e valorizzare la plastica. Si tratterebbe di microbi prelevati da rifiuti plastici provenienti da mare, discariche, e siti industriali inquinati.

I batteri ‘spazzini’ scelti sono quindi stati combinati con dei pretrattamenti chimici e testati soprattutto su Pvc, postirene, polipropilene e polietilene. Tale progetto è stato portato nella struttura comunale di compostaggio di Chiana, sull’isola di Creta, dove si è notato che in effetti ha migliorato la biodegradazione della plastica nel compostaggio di rifiuti organici.