Ricercatori dell’Università della California a Berkeley e della Duke University hanno analizzato li Dna dei batteri presenti negli escrementi degli scimpanzé in Tanzania, di tutte le età, i cui campioni sono stati raccolti tra il 2000 e il 2008. Si è così scoperto che durante la stagione delle piogge, quando si riuniscono in comunità, i primati hanno il 25% di batteri intestinali in più rispetto alla stagione secca.
La ricerca pubblicata su “Science Advances” ha mostrato che lo stare in gruppo aumenta il rischio di diffusione dei batteri e di ammalarsi, ma allo stesso tempo si trasmettono anche batteri buoni. “Più i microbiomi delle persone sono differenti, maggiore sembra essere la loro resistenza alle infezioni opportunistiche“, commenta l’autore principale dello studio Andrew Moeller.


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