In Africa, alcuni ceppi di Hiv stanno iniziando a diventare resistenti ai farmaci utilizzati per prevenire il virus. La notizia è stata confermata dall’University College di Londra ed è stata pubblicata sulla rivista “The Lancet Infectious Diseases“. Lo studio ha esaminato più di 2.000 pazienti affetti da Hiv e i dati ottenuti sono, secondo l’autore Ravi Gupta, estremamente preoccupanti. Il lavoro si è concentrato su un confronto tra i sieropositivi africani e quelli europei. In Africa è il 60% dei pazienti ad essere resistente al tenofovir, mentre in Europa la percentuale è del 20%. Probabilmente, questo è dovuto al fatto che in Africa, il farmaco non è assunto regolarmente e ai giusti livelli. “Se ciò avviene – ha detto Gupta alla Bbc online – il virus può scavalcare l’effetto del medicinale e diventarne resistente. Tenofovir è una parte fondamentale del nostro armamentario contro l’Hiv, per cui è estremamente preoccupante vedere un così alto livello di resistenza a questo farmaco“, ha aggiunto. La resistenza potrebbe essere trasmessa da persona a persona. “Certamente non possiamo escludere la possibilità che i ceppi resistenti possano diffondersi tra le persone. Ora stiamo conducendo ulteriori studi per ottenere un quadro più dettagliato di come i virus resistenti si sviluppano e sulla loro diffusione“, ha concluso Gupta, che richiede aiuti mondiali e investimenti in denaro per fornire strutture adeguate alle persone più povere dell’Africa.
Salute: il virus HIV sta diventando resistente ai farmaci in Africa


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