Salute: tutto quello che non sai sul virus Zika

Cresce l’ansia e la paura per il virus Zika. Ad El Salvador ed in Colombia è stato richiesto di posticipare le gravidanze; mentre gli Stati Uniti invitano le donne a non andare in America Latina. Cos’è però questo virus Zika? Da dove proviene? Come si manifesta? Sono tante le domande, che crescono a causa del possibile legame tra questo e l’aumento di microcefalia nei bambini. La rivista Panorama ha così identificato il virus Zika fornendo tutte le informazioni utili relative a questi. Il virus appartiene alla famiglia delle flaviviridae ed è causato dalla puntura di una zanzara. Il virus è stato identificato per la prima volta in Uganda nella foresta Zika nel 1947. Nel 2007, un’epidemia ha colpito l’isola di Yap in Micronesia. Nel 2015 è stata confermata la presenza del virus anche in America Latina. Attualmente, il virus sta infettando le popolazioni del Brasile, della Colombia, della Repubblica Dominicana, dell’Ecuador, dell’Honduras, del Guatemala, del Venezuela, del Messico e di Panama.

Zanzara-tigreSono stati, però, identificati alcuni casi anche in Europa: quattro in Italia, tre in Gran Bretagna e due in Catalogna. Questi sono casi, che hanno riguardato persone di ritorno dal Sud America e dai Caraibi. Ancora non è chiaro il tempo di incubazione, ma potrebbero passare pochi giorni dal momento del contagio alla comparsa dei primi sintomi. E’ possibile anche a trasmissione sessuale del virus, ma ancora nulla è stato confermato. Per quello che riguarda i sintomi, si parla di: febbre lieve ed esantema, congiuntivite, dolori muscolari o articolari; ma sono possibili anche complicanze neurologiche e autoimmuni. I pericoli più importanti sono per le donne incinte. Infatti, è molto probabile che il virus possa essere trasmesso tra madre e feto. Infatti, in Brasile sono aumentate le malformazioni fetali, tra queste: la microcefalia. Al momento, non esiste alcun vaccino per il virus Zika. E’ possibile solo alleviare i sintomi o evitare punture di zanzara, magari indossando indumenti a maniche lunghe o prendendo tutte le precauzioni previste quando si viaggia in paesi tropicali.