Scegliere lo shampoo amico dei capelli

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Uscire dalla doccia con la paura di gettare un’occhiata verso lo scarico dell’acqua è una sensazione davvero spiacevole. Eccolo lì, un vero e proprio ciuffo di capelli a cui dire addio dopo lo shampoo. Cosa sarà stato? Un’eccesiva frequenza dei lavaggi? Un prodotto sbagliato? Una reazione allergica? Perdere un centinaio di capelli al giorno è fisiologico, rientra nella normalità, nel corretto ciclo di vita del capello. Inutile allarmarsi, quindi. Così come inutile è dare la colpa alla frequenza dei propri shampoo. Primavera e autunno, inoltre, sono i periodi dell’anno in cui, più frequentemente, tende a concludersi il ciclo di vita dei capelli e proprio per questa ragione si registra un incremento nel numero di capelli che si perdono.

Lavo i capelli troppo spesso?

È una domanda che quasi tutti ci siamo posti. Soprattutto quando ci ritroviamo a fare i conti con i capelli rimasti nel lavandino o nel piatto della doccia. I lavaggi frequenti non influiscono sulla perdita di capelli, non sono da considerarsi, infatti, degli acceleratori del naturale ciclo di vita degli stessi. Fanno semplicemente pulizia, rimuovendo capelli già morti, in fase di caduta. Al loro posto, però, stanno già ricrescendo capelli nuovi proprio nei follicoli appena liberati. Per tutelare la salute dei capelli, comunque, è bene non sottoporli quotidianamente allo stress di phon, detergenti, piastre e pettini. Eccezion fatta per gli sportivi che si allenano quotidianamente e per chi vive in aree particolarmente inquinate. Tre, quattro volte alla settimana è il numero di volte consigliabile per lavare i capelli.

Come scegliere i prodotti giusti?

shampoo-lavare-i-capelliLo shampoo deve essere delicato, non deve aggredire capelli e cuoio capelluto in maniera eccessiva. Il rischio è quello di rovinare il film sebaceo che protegge i capelli, esponendoli agli attacchi degli agenti esterni. Il ph dello shampoo deve essere compreso tra 5 e 7,5 e deve contenere pochi tensioattivi. Si tratta delle sostanze destinate proprio a eliminare le impurità. L’elevata concentrazione di tensioattivi si manifesta attraverso la schiuma: più se ne forma, più aggressivo è lo shampoo. Cambiarlo è, dunque, opportuno. Inoltre, lo shampoo dovrebbe rispondere alle esigenze specifiche dei propri capelli. Nessuna testa, infatti, è uguale a un’altra. Per i capelli secchi e sfibrati, ad esempio, è consigliabile utilizzare prodotti ricchi di olii essenziali ricavati da frutti esotici; i capelli crespi richiedono le proprietà emolienti e rivitalizzanti del ginseng o dell’equiseto. I capelli colorati, invece, vanno lavati con prodotti ricchi di vitamina E che li rende più luminosi e prolunga gli effetti del trattamento. Ortica e arnica, invece, sono gli ingredienti segreti per contrastare l’opacità della chioma, rivitalizzando i capelli.

La caduta non si arresta…

Ci sono casi, però, in cui la caduta dei capelli non risponde alla regole tradizionali del ciclo di vita dei bulbi. La caduta non si arresta e si manifesta un primo segno di stempiatura. Cosa fare in questi casi? Un’analisi del capello è quanto mai opportuna per evidenziare potenziali squilibri propri di patologie come la calvizie. Centri specializzati come Hair Clinic pongono al centro dei propri studi proprio la caduta dei capelli, le sue cause e le soluzioni. Oggi, infatti, è possibile avvalersi di nuovi strumenti per contrastare il fenomeno della calvizie, strumenti innovativi, capaci di offrire soluzioni concrete e definitive. È il caso del ricorso alla medicina rigenerativa che, avvalendosi del contributo delle cellule staminali, dona nuova vita, in maniera indolore, ai follicoli dei capelli. In questo modo, attraverso la stimolazione, riportano in vita follicoli considerati alla fine definitiva del proprio ciclo produttivo. I risultati sono estremamente positivi e duraturi. L’analisi preliminare del capello, inoltre, garantisce la massima personalizzazione del trattamento, rispondendo alle esigenze specifiche dei singoli pazienti. La caduta dei capelli, infatti, non ha sempre le stesse cause e individuarne le diverse motivazioni consente di pianificare la corretta strategia per intervenire con successo.

Angelo Vargiu