Scie Chimiche: il Carosello degli anni 2000

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Senza mettere in dubbio l’assoluta buona fede del giornalista Mattia Lattanzi, fiorentino, con all’attivo molte collaborazioni con testate on line e vari giornali locali (tra cui il settimanale laterrazzadimichelangelo.it e StampToscana.it) come redattore delle pagine di cinema e spettacolo, è facilmente comprensibile la sua attitudine nel ricercare, appunto, temi inerenti allo spettacolo, quello vero. La sua intervista all’esperto del settore connesso alla geoingegneria clandestina e scie chimiche suscita quasi tenerezza.

Nessuna polemica, per carità! Ognuno di noi ha diritto a manifestare il proprio pensiero, così come ci garantisce, fortunatamente, l’articolo 21 della Costituzione. La stessa Costituzione che, altrettanto fortunatamente, mi (ci) garantisce libertà di opinione e di espressione.

Purtroppo, se dalla lettura della suddetta intervista qualcuno si aspettava qualcosa di nuovo e di concreto in termini di prove sarà rimasto ancora una volta deluso. Dopotutto il materiale ‘scientifico’ che la YouTube University mette a disposizione dei ‘ricercatori’ stenta a riqualificarsi.

La sottile linea che divide scienza e quisquilie affascina, purtroppo, l’immaginario di giovani ed adulti, suscitando curiosità e stupore. Un’evoluzione che defluisce nella convinzione che ciò che è verità per se stessi deve divenire verità universale anche per gli altri. Gente che diluisce e combina i propri umori arrivando a concepire pseudo teorie scientifiche le quali, attraverso una discutibile divulgazione da parte di media ed editori concilianti, danneggiano la cultura. La Scienza ha delle regole precise. Cinque per cinque fa venticinque e se qualcuno sostiene che il risultato invece è 30 deve dimostrarlo. La Scienza non deve dimostrare che le ‘Scie Chimiche’ sono una bufala. Sono i cosiddetti ‘ricercatori’ attivisti che devono dimostrarne l’esistenza seguendo, però, determinate regole. Servono prove documentate ma, soprattutto, disponibili alla comunità scientifica.

Ma questi ‘esperti’ credono davvero in ciò che ci propinano quotidianamente sul web, o credono di curare interessi ‘legittimi’ connessi a propri tornaconti personali? Chissà… Nel frattempo Carosello continua….