I trattamenti dalla doppia vita sono metodi utilizzati perlopiù contro il cancro, che hanno dato risultati notevoli nei pazienti con sclerosi multipla. Infatti, grazie a queste terapie tante persone possono di nuovo camminare o nuotare. Il trattamento prevede il trapianto autologo di cellule staminali del sangue. Attualmente sono 20 i pazienti che hanno ricevuto trapianti dalle proprie cellule staminali. “Avere un trattamento che può potenzialmente invertire la disabilità è davvero un risultato importante”, spiega Basil Sharrack, del Royal Hallamshire Hospital di Sheffield. La terapia si fonda sulla distruzione del sistema immunitario a causa di alte dosi di farmaci chemioterapici e sulla costruzione dello stesso con cellule staminali prelevate dal sangue. “Il sistema immunitario viene riportato a prima della sclerosi multipla“, spiega John Snowden, consulente ematologo al Royal Hospital Hallamshire. Nella sclerosi multipla, il sistema immunitario attacca per errore la mielina, provocando diverse lesioni. La melina interrompe i segnali nervosi. Tra i casi di pazienti con sclerosi multipla vi è Steven Storey, l’atleta che nel giro di un anno è finito sulla sedia a rotelle. “A un certo punto non riuscivo nemmeno a tenere un cucchiaio in mano per mangiare“, racconta l’uomo che nella sua vita precedente correva la maratona. Dopo il trapianto ha iniziato a muovere le dita dei piedi e dopo quattro mesi riusciva a stare in piedi. “E’ stato incredibile. Ora posso nuotare e andare in bici e sono determinato a camminare“. Il trattamento costa circa 30.000 sterline e i risultati dello studio potrebbero arrivare tra un paio di anni.
Sclerosi multipla: il trapianto delle cellule staminali del sangue potrebbe curarla


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