“Deciso rialzo delle concentrazioni di PM10 in tutta la Lombardia: le condizioni atmosferiche hanno contribuito notevolmente, favorendo l’accumulo e la formazione del particolato che ha raggiunto valori intorno al triplo consentito in molti capoluoghi lombardi“. “Per l’undicesimo giorno consecutivo, la gran parte delle stazioni della rete di monitoraggio ha registrato superamenti significativi del limite di 50 microgrammi al metro cubo. Questa mattina sembra che il previsto ingresso di correnti in quota stia portando un po’ di vento anche in pianura e, secondo le previsioni, la situazione dovrebbe migliorare gradualmente nelle prossime ore,” si legge in una nota di Bruno Simini, presidente di Arpa Lombardia.
Ieri a Milano si sono rilevati 136 microgrammi al metro cubo nella stazione del Verziere, 123 in via Senato e 153 in via Pascal, il valore più elevato rilevato in città nel corso dell’anno. Non particolarmente diversa la tendenza negli altri capoluoghi della regione, dove i massimi registrati sono stati pari a 172 microgrammi al metro cubo a Monza, 170 a Bergamo, 144 a Lodi e 146 a Brescia. Concentrazioni elevate anche nella zona sud-orientale con 186 a Cremona, 187 a Mantova e nella zona del basso Bergamasco con un picco di 264 microgrammi al metro cubo nella stazione di Osio, il valore più alto registrato ieri in Lombardia. La situazione è migliore a Pavia con 89 microgrammi al metro cubo e nella parte settentrionale della regione, con massimi di 94 a Como, 82 a Varese, 56 a Lecco. Sondrio è l’unico capoluogo con valori al di sotto del limite giornaliero con 48. A Milano i numeri di giorni di superamento complessivo dall’inizio dell’anno sono arrivati a 15, a Brescia 14, a Bergamo 14.


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