Gianluca Masi è un noto astrofisico, che fin da bambino ha avuto una passione sfrenata per l’astronomia. Oggi, è responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. “Ho sempre amato condividere con chi non è del mestiere la bellezza del Cosmo, che mi tiene sveglio di notte. Il Virtual Telescope nasce da una mia idea nel 2006: consiste in una serie di telescopi robotici manovrabili via internet, da qualunque computer sul globo. Il Virtual Telescope è tra le più prestigiose e produttive realtà scientifiche intemaziona li ed è leader assoluto al mondo nella condivisione live dei più importanti fenomeni astronomici, con un riscontro eccezionale da parte di pubblico e strutture come Nasa, Agenzia Spaziale Europea, Cnn, Fox News, Ansa, Nbc, Cbs“. Grazie al supporto di un team internazionale coordinato da Subu Dong, è stato possibile scoprire un sensazionale corpo celeste. Durante un’intervista a Leggo, Masi ha spiegato che “scoprire un astro sconosciuto è un fatto rarissimo, anche se mentre si veleggia con lo sguardo verso una remota galassia o una cometa si può inciampare in qualcosa di nuovo. Poi, quando ci si convince che davvero quella luce non era mai stata osservata da altri scienziati prima di te, si prova un calore, una gioia indescrivibile“. Il team ha individuato la supernova “ASASSN”, la più luminosa di sempre.
La luminosa ASASSN-15lh. Il corpo celeste al suo massimo splendore riesce a brillare come 570 miliardi di stelle con una luminosità pari a quella del Sole. ASASSN è distante circa 3.8 miliardi di anni luce e batte ogni record, grazie al fatto che l’astro è due volte più luminoso della precedente supernova detentrice del record. Per l’astrofisico italiano, nel caso in cui ASASSN si fosse trovata alla stessa distanza della stella Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, avrebbe avuto la stessa luminosità del Sole. ASASSN è collocata nella costellazione australe di Indus, una costellazione che ha in sé diverse particolarità. Infatti, questa ha una massa superiore rispetto alle altre galassie. Al momento però, gli esperti non escludono la possibilità che possa trattarsi di una galassia nana. L’esplosione di ASASSN non è ancora chiara perchè ancora oscuri sono i motivi che possono portare a sprigionare così tanta energia nello spazio. Per gli scienziati, probabilmente ASASSN è nata a causa della morte di alcune stelle, la cui massa superava i limiti previsti dagli esperti.


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