I social network ci aiutano ad essere aggiornati, in tempo reale, su ogni notizia del mondo. Anche prima che queste siano ufficializzate. Infatti, il quotidiano britannico The Guardian svela un rumor relativo alle onde gravitazionali ottenuto grazie ad un tweet di un cosmologo dell’Arizona. Il cinguettio del cosmologo Lawrence Krauss pare riferirsi ad una possibile scoperta delle onde gravitazionali. Non è di certo la prima volta che se ne sente parlare e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, visto che questa scoperta è la più attesa del 2016. Tra i casi più celebri ricordiamo l’episodio del 2014 quando i ricercatori dell’Università di Harvard avevano affermato di aver individuato i tremori del Big Bang. I risultati però furono bocciati dall’intera comunità internazionale.
My earlier rumor about LIGO has been confirmed by independent sources. Stay tuned! Gravitational waves may have been discovered!! Exciting.
— Lawrence M. Krauss (@LKrauss1) 11 Gennaio 2016
Il tweet del cosmologo fa riferimento all’esperimento internazionale Ligo, le cui antenne sono state realizzate negli Stati Uniti grazie ad una collaborazione internazionale, in cui figura l’Italia con l‘Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ed hanno la sensibilità di rilevazione più alta al mondo. Nel tweet di Lawrence si legge “le mie prime indiscrezioni su Ligo sono state confermata da fonti indipendenti. Rimanete sintonizzati! Le onde gravitazionali potrebbero essere state scoperte!! Emozionante“. Una volta intervistato dai giornalisti del Guardian, Krauss sembra aver fatto però un passo indietro. Infatti, precisa che “non so se le indiscrezioni siano solide. Se non dovessi piu’ sentire nulla nei prossimi due mesi allora capiro’ che sono false“.
Scoprire le onde gravitazionali. Le onde gravitazionali elaborate dalla teoria della relatività di Einstein aiuterebbero a comprendere e valutare l’universo in maniera del tutto nuova. Il Big Bang è tra le più importanti fonti di onde gravitazionali. Riprodurre in laboratorio quanto teorizzato è impossibile perché le emissioni prodotte risultano deboli. Per questo è necessario, l’osservazione diretta. Anche i sistemi binari potrebbero produrre onde gravitazionali, ma quelle che prodotte dalla nascita di una supernova potrebbero confermare la teoria di Einstein. La missione LISA Pathfinder potrebbe scrivere la storia dello spazio e, nel caso in cui riuscisse a rilevare il suono delle onde gravitazionali riscrivere quella dell’universo.


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