La costa orientale degli Stati Uniti oggi si trova di fronte una grande tempesta che durerà almeno 36 ore e lascerà tra i 30 e i 70 centimetri di neve con venti fino a 96 chilometri all’ora. Gli Stati di Washington, Maryland, Virginia, Pennsylvania, North Carolina e Tennessee hanno dichiarato lo stato di emergenza e il sindaco della capitale, Muriel Bowser, ha avvertito che si tratta di una tormenta di “vita o di morte” che le autorità si trovano ad affrontare come una questione di “sicurezza nazionale”.
Circa 29 milioni di cittadini della capitale sono stati allertati ma si prevede che la tempesta colpirà 85 milioni di americani da Atlanta a New York. Nelle prime ore di domani la tormenta si abbatterà su New York dove il sindaco, Bill de Blasio, ha chiesto ai cittadini di restare in casa per tutto il weekend fino a quando le autorità non avranno pulito le strade dalla neve che si prevede raggiungerà i 30 centimetri. A Philadelphia, dove sono stati cancellati tutti i voli previsti per domani, si attendono 50 centimetri di neve. In tutto il paese sono stati cancellati 3.289 voli che dovevano partire oggi e 3.456 in programma per domani, secondo il sito FlightAware.
“Stiamo parlando di una neve bagnata e pesante e di forti venti che potrebbero piegare gli alberi causando interruzioni di corrente su larga scala”, ha fatto sapere oggi in una conferenza stampa il sindaco di Washington, Muriel Bowser, chiedendo ai cittadini di rifornirsi di tutto il necessario per trascorrere almeno 72 ore in casa. Una raccomandazione che in città è stata presa sul serio a giudicare dalle lunghe linee di scaffali vuoti nei supermercati già da questa mattina.
La metropolitana della capitale, che serve anche gli stati confinanti del Maryland e della Virginia, chiuderà oggi alle 23 ora locale (le 5 del mattino) almeno fino a lunedi, cosa che non era successo da quando l’uragano Sandy aveva costretto le autorità ad arrestare il servizio per 36 ore nell’ottobre del 2012. Gli autobus hanno smesso di circolare prima che alle 15 di oggi (le 20:00 di ieri sera in Italia), momento in cui le autorità hanno chiesto ai cittadini di restare nel luogo in cui si trovavano fino a quando la tempesta non si sarà placata e le strade non saranno pulite.
Il governo federale ha chiuso gli uffici a mezzogiorno di oggi (le 18 in Italia) e così ha fatto il Campidoglio, sede del Congresso, dove i legislatori sono liberi almeno fino a martedì. Nelle aziende e negli enti comunali i dipendenti hanno potuto lavorare da casa. Da oggi a mezzogiorno e durante il fine settimana saranno anche chiuso i principali centri turistici della città, la spianata del National Mall, i memoriali e lo zoo, ma gli organizzatori di una marcia contro l’aborto nazionale manifesteranno ugualmente nel pomeriggio americano di oggi nel centro di Washington.
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