Terremoti a Caltanissetta: il rischio sismico nella Sicilia Centrale

Poco fa, precisamente alle 10,33, una scossa di magnitudo 2.5 ha colpito la provincia di Caltanissetta. Secondo l‘INGV l’epicentro del sisma ha avuto origine ad una distanza di 14 chilometri a NO del comune di Santa Caterina Villarmosa. L’ipocentro del sisma è stato individuato a 36 chilometri di profondità. La scossa non ha provocato danni a persone o a cose. L’evento sismico è conseguente al terremoto di magnitudo 2.9 che ieri, alle 14,47, aveva colpito la stessa area, con una profondità molto simile.

Sappiamo benissimo che la Sicilia è una delle regioni più sismiche d’Italia, tuttavia, l‘area centrale della regione, compresa fra le province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo, è quella che presenta un’attività meno frequente rispetto alle zone costiere.

Tra l’altro, come si può Terremoti Caltanissettavedere chiaramente dalle mappe a disposizione, notiamo che raramente in quest’area sono avvenuti terremoti rovinosi. L’unico evento importante di cui si è a conoscenza è avvenuto in tempi remoti, pochi chilometri a SO rispetto a Caltanissetta. Nel 361, una violenta scossa di magnitudo 6.6 si abbatté sulla città, devastando l’intera zona della Sicilia Centrale e radendo completamente al suolo l’antico borgo di San Cataldo.

Quindi, possiamo dire che l’area è soggetta ad un rischio sismico relativamente basso, dove, presumibilmente, la terra rilascia un’energia rilevante solo dopo lunghissimi periodi di quiete, con ogni probabilità anche a distanza di centinaia se non migliaia di anni dall’evento precedente.