Tumore al seno: come prevenirlo con autopalpazione, diagnosi precoce e corretti stili di vita

Conoscere il proprio corpo ed averne cura è un dovere nei confronti di noi stessi, permettendo di non trascurare quelle parti che in una donna sono considerate tra le più importanti e delicate, quali, ad esempio, il seno; organo costituito da un insieme di tessuti (ghiandolare, stromale, connettivo, adiposo) che, nel corso della vita, attraversa diverse fasi e continui mutamenti ormonali (dalla pubertà al ciclo mestruale, dalla gravidanza sino alla menopausa).

Per prevenire l’insorgenza del tumore al seno, è importante effettuare l’autopalpazione. Come procedere?

Porsi in piedi, davanti allo specchio, posando le mani sui fianchi, e verificare se si notano alterazioni insolite di colore, forma e dimensioni dei seni. In seguito, mettetevi davanti lo specchio, congiungendo le mani dietro la schiena, per verificare alterazioni insolite di colore, forma e dimensioni dei seni. Congiungete le mani dietro la testa, ruotate il busto a destra e poi a sinistra e verificate se si notano alterazioni insolite di colore, forma e dimensione dei seni. A questo punto, palpate, con la punta delle dita, il seno sinistro e successivamente quello destro per ricercare la presenza di eventuali noduli insoliti. Palpate, poi, con la punta delle dita, l’ascella destra e sinistra, sempre per la ricerca di eventuali noduli insoliti.

TUMORE SENO 2In presenza di alterazioni insolite a livello dei seni, è consigliabile fissare un appuntamento con un medico specialista. Per prevenire l’insorgenza del tumore al seno, occorre effettuare una visita senologica. Il senologo si occupa, in primis, dell’anamnesi della paziente (eventuale presenza di casi di tumore al seno in famiglia, età di comparsa del primo ciclo mestruale e della menopausa, alimentazione, gravidanza, terapie ormonali (es. contraccettivi orali, terapie sostituitve in menopausa) e, dopo la raccolta di queste informazioni, procede con l’esame clinico propriamente detto, partendo con l’osservazione e terminando con la palpazione.

TUMORE SENO 3In particolare, fate attenzione se: la cute della mammella o o dell’areola sembra alterata, arrossata, ispessita o retratta; il capezzolo appare retratto (soprattutto se la rientranza del capezzolo è di recente comparsa e se sulla cute dell’areola compaiono delle piccole eruzioni cutanee o delle crosticine), in caso di comparsa spontanea di secrezioni dal capezzolo sierose o ematiche; in presenza di una tumefazione alla palpazione della mammella o del cavo ascellare; se la mammella sembra s arrossata ed aumentata di volume. Va inoltre sottolineata l’importanza della diagnosi precoce, pertanto: dai 20 ai 40 anni occorre effettuare visita annuale del seno da un ginecologo, dai 40 ai 50 anni le donne, in presenza di casi di tumore del seno in famiglia, devono sottoporsi ad una mammografia associata ad ecografia, vista la struttura ancora densa del seno.

TUMORE SENO 1La mammografia, come noto, è l’esame di elezione per la ricerca di tumori al seno, individuando microcalcificazioni che possono essere, a volta, espressione di lesioni tumorali o preneoplastiche. La risonanza magnetica delle mammelle, nella diagnosi precoce del carcinoma mammario,è limitata alla sorveglianza diagnostica di donne portatrici di alterazioni dei geni BRCA o in giovani donne con forte familiarità. La prevenzione del tumore al seno passa per un’alimentazione ricca di frutta e verdura, evitando diete ad alto apporto calorico, ricche di grassi e zuccheri raffinati o con frequente consumo di carni rosse. Occorre mantenere il peso forma, non condurre una vita troppo sedentaria, praticando attività fisica moderata per almeno 30 minuti al giorno per 5 giorni a settimana (es. una passeggiata nel parco, salire le scale a piedi piuttosto che in ascensore, muoversi in bici e non in macchina). No al fumo, al consumo eccessivo di alcol, esponendosi al sole con moderazione solo dopo aver applicato le dovute protezioni.