Viaggio in Polonia, alla scoperta della spettacolare miniera di sale di Wieliczka [FOTO]

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E’ dal 1978 che la miniera di Wieliczka, è Patrimonio dell’Unesco. Situata a 13 km da Cracovia, è una tappa imperdibile per chi si trova a Cracovia, con la sua spettacolare cattedrale di sale sotterranea che regala ai visitatori candelieri, pavimenti, colonne, persino riproduzioni dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, della Crocefissione e dell’apparizione di Cristo agli Apostoli. Il percorso sotterraneo comincia con la discesa (378 gradini) nel pozzo Danilowicz, a 64 metri di profondità, venendo inghiottiti in un mondo surreale, fatto di laghi sotterranei dalle verdi acque, stanze abbellite con bassorilievi, cappelle, altari, immagini, statue religiose e laiche.

MINIERE SALE CRACOVIA 2Questo luogo era chiamato, nel Medioevo, Magnum Sal (“Il Grande Sale”) dato che, un tempo, questo materiale, nascosto nel sottosuolo, aveva un valore inestimabile ed era grazie al suo commerci o che numerose famiglie di commercianti e nobili polacchi si erano arricchiti. A partire dal XIII secolo, la miniera di Wieliczka venne ingrandita, costituendo, fino alla prima spartizione della Polonia (1772), insieme alla vicina miniera di Bochnia, la più grande impresa industriale della Polonia, le “Saline di Cracovia”.

MINIERE SALE CRACOVIA 1Se per diversi secoli la miniera è stata fonte di arricchimento per il Paese ( dal XIII secolo sino al 2007, in modo continuo, il sale è stato estratto sempre dalla stessa azienda, la Zupy Krakowskie, considerata la maggiore compagnia mineraria d’estrazione del sale al mondo), oggi è una meravigliosa attrazione turistica, formata da un dedalo di gallerie e cunicoli, distribuiti su 9 livelli. Tra le attrazioni più significative: la Grotta di Copernico che, nel lontano 400, fu uno dei primi a visitare la miniera (ancora oggi si può ammirare la sua statua di sale, scolpita da Wladyslaw Hapek); la cappella di Sant’Antonio, in stile barocco, risalente al 600; la grotta di Janowice, legata alla leggendaria storia del principe polacco Boleslao V il Casto e alla principessa ungherese Kinga, Cunegonda, patrona dei minatori, ornata da lampadari adorni di cristalli di sale, arricchita da bassorilievi e statue. Stupenda anche la cappella di Santa Croce, dove è scolpita la devozione religiosa dei minatori che, dal 1896 al 1963, lavorarono nella grotta da autodidatti : Jozef e Tomasz Markowski e Antoni Wynodek.

MINIERE SALE CRACOVIA 4Di inestimabile valore è anche la collezione di strumenti minerari, carrelli, macchinari, utensili e meccanismi di trasmissione a trazione animale, raccolti nel Museo delle Saline Cracoviane. Ad una profondità di 135 m, nella grotta del lago Wessel, si trova anche un Centro di Cura e Riabilitazione, destinato a persone con problemi di allergia e di malattie delle vie respiratorie. La visita alla miniera di sale è assolutamente imperdibile, trattandosi di un luogo che è riuscito a catturare l’interesse di milioni di visitatori, da teste coronate di tutta Europa, ad artisti come Goethe, a presidenti come Clinton e Bush, sino allo stesso Giovanni Paolo II.