Violenta scossa magnitudo 7.2 in Russia: possibili Megathrust nell’area

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I cosiddetti Megathrust sono eventi tellurici potentissimi, superiori a magnitudo 9, generati dal meccanismo di subduzione, che può avvenire fra due placche oceaniche, oppure fra una placca litosferica oceanica (più pesante) e una placca litosferica continentale (più leggera). In entrambi i casi accade che la placca più pesante s’incunea sotto quella più leggera. Questo è l’unico fenomeno geologico capace di generare terremoti spaventosi.

Dove possono avvenire i Megathrust?

MegathrustLa scossa di magnitudo 7.2 che oggi ha colpito la penisola della Kamchatka alle 15,25 (ora locale), non è assolutamente niente in confronto ai potentissimi terremoti che possono verificarsi esattamente nella stessa zona. Nel 1737 una violentissima scossa di magnitudo 9, durata all’incirca 15 minuti, era stata provocata dalla subduzione della Placca del Pacifico sotto la Placca del Mare di Okhotsk. Nel 1952 un’altra scossa di magnitudo 9 provocò un grande tsunami che causo  grandi devastazioni e vittime nel territorio. Quindi la Kamchatka è sicuramente soggetta a questi eventi, ma non è l’unica.

terremoto ChileIl Cile è il Paese più soggetto a livello mondiale ai Megathrust, causati dallo scivolamento della Placca Oceanica Nazca sotto la Placca Continentale Sudamericana. Segue il Giappone, dove si è verificato l’ultimo Megathrust a cui abbiamo assistito e generato dal meccanismo di subduzione della Placca del Pacifico sotto la Placca del Mare di Okhotsk. Altri forti mega-terremoti sono molto ricorrenti in Indonesia, per mezzo dello scivolamento della Placca Indiana sotto la Placca di Burma. Possibili eventi di questo genere sono probabili anche al largo della Cascadia e dell’Alaska, affacciate all’Oceano Pacifico. Meno frequenti, ma probabili anche in Europa, abbiamo testimonianza di almeno 2 Megathrust: uno in Grecia, nel 365, di magnitudo superiore all’ottavo grado della scala Richter e generato dalla subduzione della Placca Africana sotto la Placca del Mar Egeo; l’altro al largo del Portogallo, di magnitudo 9, avvenuto nel 1755, generato probabilmente dalla più giovane zona di subduzione terrestre.