L’epicentro del sisma è stato a 19 chilometri da Imphal in India, nello Stato di Manipur al confine con la Birmania, a 29 chilometri di profondità
Un terremoto di magnitudo 6.8 ha colpito l’Asia meridionale. Per ora sono stati registrati 9 morti e più di 200 feriti, ma i numeri sono destinati a salire, dato che i soccorritori stanno ancora lavorando per salvare chi è ancora bloccato dalle macerie e per ripristinare elettricità e comunicazioni telefoniche. Secondo l’istituto geologico statunitense, l‘epicentro del sisma è stato a 19 chilometri da Imphal in India, nello Stato di Manipur al confine con la Birmania, a 29 chilometri di profondità.
La potente scossa è stata percepita fino in Bangladesh, Nepal e Birmania. Nella sola Imphal, le autorità locali hanno registrato sei morti e circa cento feriti, di cui 33 in gravi condizioni. Un palazzo in costruzione è crollato e i soccorritori stanno cercando gli operai che potrebbero essere rimasti bloccati sotto le macerie. All’aeroporto i voli proseguono normalmente, nonostante lievi danni all’edificio. Mentre i cittadini accusano il governo di non aver risposto in modo tempestivo, squadre di soccorso di Guwahati nel vicino Stato di Assam si sono dirette nella zona colpita. In Bangladesh, i media hanno parlato di tre persone morte per attacco cardiaco, mentre la polizia ha parlato di 90 feriti. Nessuna vittima o danno, invece, in Birmania, secondo il dipartimento meteo di Naypyitaw.


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