Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità dovrebbe convocare “con urgenza” una riunione dell’International Health Regulations’ Emergency Committee per indicazioni sull’epidemia crescente di Zika e per sollecitare un’azione globale. E’ l’appello lanciato dalle colonne di ‘Jama’ da due scienziati dell’O’Neill Institute for National and Global Health Law di Georgetown (Usa), Daniel Lucey – specializzato in malattie infettive – e Lawrence O. Gostin. Gli esperti richiamano il caso Ebola e spiegano che in quel contesto la mancanza di un intervento deciso dell’Oms nella fase iniziale della crisi probabilmente è costata migliaia di vite. Una lezione da non dimenticare perché, avvertono, anche oggi potrebbero verificarsi gravi conseguenze se non si intraprende immediatamente un numero maggiore di azioni contro il virus che tormenta Centro e Sud America. A innalzare la preoccupazione, sottolineano i due scienziati, è l’emergere di un possibile collegamento con la sindrome di Guillain-Barré e con difetti neurologici alla nascita (microcefalia), osservato in alcuni paesi colpiti. Recenti modelli sull’andamento della malattia, poi, “prevedono una significativa diffusione internazionale del virus”, sostenuta da “viaggiatori che si spostano dal Brasile verso il resto delle Americhe, l’Europa, l’Asia”, scrivono. Nonostante la lezione di Ebola, dice Gostin, “ancora una volta l’Oms, e anche paesi avanzati come gli Stati Uniti, sono stati colti di sorpresa. Sarebbe irragionevole se una carenza di preparazione provocasse centinaia di casi inutili di Zika e potenziali anomalie congenite nei neonati”. Il Comitato di emergenza, aggiungono gli esperti, “va convocato d’urgenza per consigliare il Dg dell’Oms sulle condizioni necessarie per dichiarare eventualmente un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale”. La sola convocazione del panel, assicurano, avrebbe l’effetto di catalizzare l’attenzione globale, i finanziamenti e la ricerca. Se il Brasile con la Pan American Health Organization, e i Centers for Disease Control and Prevention hanno agito rapidamente, “il quartier generale dell’Oms non è stato finora sufficientemente proattivo”. Fra le raccomandazioni delineate da Lucey e Gostin il controllo delle zanzare, le campagne d’informazione, gli avvisi di viaggio incrociati fra i Paesi, la ricerca e lo sviluppo accelerato di vaccini, le dichiarazioni di salute pubblica. “La comunità internazionale non può permettersi di aspettare l’Oms per agire”, che concludere.
Virus Zika, cresce la preoccupazione: scienziati invocano azione urgente: “l’OMS si muova”


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