Zika: confermato collegamento con microcefalia, in Francia donne incinte invitate a non viaggiare

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Da ottobre 2015 e il 23 gennaio 2016 sono stati 270 i casi confermati di microcefalia in Brasile, di cui 6 sono stati associati senza ombra di dubbio al virus Zika. E’ quanto riferito nell’ultimo bollettino ufficiale del ministero della Salute brasiliano, secondo OGlobo. Nel periodo prese in considerazione, nel paese sudamericano sono stati registrati 3.448 casi di sospetta microcefalia, in diminuzione rispetto ai dati della scorsa settimana che riportavano 3.893 casi sospetti nel Paese latinoamericano, il più colpito dall’epidemia di virus Zika. Dei 270 casi confermati, 68 sono legati a malformazioni congenite di feti nati morti o durante la gestazione (con aborto spontaneo), 12 sono stati collegati a infezioni congenite, tra cui virus Zika, sifilide e toxoplasmosi.

E anche in Europa si inizia a correre ai ripari: è di oggi la notizia che il ministro francese della Sanità, Marisol Touraine, ha raccomandato alle donne in gravidanza di rimandare eventuali viaggi in programma nei dipartimenti francesi d’oltremare nei Caraibi (cioè Guyana, Martinica e Guadalupe) visto il rischio di contrarre il virus Zika. “Questa epidemia è seria“, ha dichiarato in un’intervista rilasciata a France Info.