Le autorità sanitarie degli Stati Uniti hanno emesso oggi delle nuove linee guida in base alle quali i medici sono allertati ad eseguire il test per diagnosticare il virus Zika nei neonati le cui madri, durante la gravidanza, hanno viaggiato nei Paesi dell’America Latina o dei Caraibi dove si registrano focolai del virus. L’infezione da Zika virus è stata collegata all’insorgenza di gravi patologie fetali come la microcefalia.
Ecco le linee guida
Tutti i neonati venuti alla luce in America da donne che durante la gravidanza hanno viaggiato in Paesi in cui e’ accertata la presenza del virus Zika, vanno sottoposti a test per verificare se sono stati contagiati. Queste le nuove linee-guida emesse oggi dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). I neonati – specificano gli esperti – vanno valutati per possibili anormalita’ neurologiche, vanno fotografati accuratamente per verificare ogni possibile lesione e arrossamento della pelle, va loro misurata la circonferenza del cranio per stabilire se hanno la microcefalia legata al virus Zika, ed il loro udito e vista vanno controllati. Anche se i piccoli risultano ‘negativi’ in tutte queste prime analisi – raccomandano i Cdc – vanno analizzati regolarmente per il primo anno di vita. Gli esperti federali continuano per ora ad invitare le donne incinte a farsi esaminare per il virus Zika solo nel caso in cui abbiano sintomi della malattia trasmessa dalle zanzare:dolori articolari,mal di testa, febbre, eruzioni cutanee.(


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