2 Febbraio 1703: il Grande Terremoto della Candelora in Abruzzo

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Il 2 Febbraio 1703, precisamente 313 anni fa, avvenne il Grande Terremoto della Candelora, nell’Aquilano. La violenta scossa fu l’ultima di una lunga serie cominciata negli ultimi mesi del 1702, di cui almeno 2 risultarono essere distruttive. In totale furono 5 gli eventi pari o superiori al settimo grado della scala Mercalli. Fu un disastro immenso.

Il primo evento fu registrato il 14 Ottobre 1702 e raggiunse una magnitudo 5.2, avvertita quindi in gran parte del centro Italia, anche a Roma. Si stima che l’epicentro possa essere stato fra Norcia, in Umbria e Montereale, in Abruzzo. Una scossa di uguale intensità e simili coordinate geografiche si verificò il 14 Novembre 1702.

Il 14 Gennaio 1703 avvenne la prima violentissima scossa di magnitudo 6.8, che devastò completamente il paese di Montereale, dove su un totale di 1.000 abitanti ne morirono almeno 800. Quest’evento provocò danni immensi, infatti raggiunse un’intensità valutata intorno all’undicesimo grado della scala Mercalli. Non vi furono vittime a L’Aquila, anche se non mancarono gravi crolli e lesioni nella città.

Terremoto CandeloraIl 2 Febbraio 1703 accadde ciò che nessuno si aspettava. Infatti, mentre molti fedeli erano riuniti all’interno delle chiese per il rito della Purificazione di Maria, vi fu un’altro tremendo sisma di magnitudo 6.7 che, questa volta, colpì a nord del capoluogo abruzzese, distruggendo e purtroppo cancellando molte testimonianze storico-architettoniche del passato. L’evento raggiunse un’intensità del X grado della scala Mercalli e provocò la morte di 6.000 persone, 2.500 solo a L’Aquila, 800 delle quali nella sola Chiesa di San Domenico, danneggiata nuovamente dal terremoto di magnitudo 6.3 del 6 Aprile 2009.