A Palermo riaperto Villino Florio, gioiello italiano dello stile liberty

Ci sono voluti 10 anni di restauri filologici, curati dalla soprintendenza dei Beni Culturali, per recuperare il Villino Florio all’Olivuzza di Palermo. La costruzione, con annesso giardino, è situata nei pressi della Zisa in viale Regina Margherita, al civico 38. Realizzata dal grande architetto palermitano Ernesto Basile tra il 1899 e il 1902, è una delle prime opere in stile liberty d’Italia, ma anche uno dei capolavori dell’Art Nouveau in Europa; tanto da essere riprodotto in numerose pubblicazioni straniere fra i migliori esempi dell’architettura italiana di quel periodo. Villino Florio è uno scenografico edificio, tutto scale, torrette, archi e avancorpi, in cui il Basile mostra il suo amore per la cultura gotica e rinascimentale siciliana, ma anche un sincero adeguamento alla corrente internazionale modernista.

VILLINO FLORIO 3Dato che Vincenzo Florio amava viaggiare, Basile ha pensato bene di omaggiarlo, inserendo nella struttura vari elementi come facenti parte di un itinerario: curve superfici barocche, capriate tipicamente nordiche, torrette cilindriche che rimandano ai castelli francesi, colonnine romaniche e bugnati rinascimentali, sapientemente miscelati per creare un capolavoro dell’eclettismo e dell’originalità.

VILLINO FLORIO 4Gli interni, purtroppo distrutti da un incendio doloso nel 1962, comprendevano parati, mobili, lanpade e scaloni disegnati dal Basile e realizzati dalla Ditta Golia-Ducrot. La destinazione d’uso dell’edificio non è ancora stata decisa. Potrebbe diventare un museo o la sede di un’istituzione culturale.