Accadde oggi: nel 1936 prodotto il primo elemento radioattivo

Era il 4 febbraio 1936 quando il “radio E“, scoperto anni prima da Marie Curie, divenne la prima sostanza radioattiva ad essere prodotta artificialmente. In quegli anni si scoprì che gli operai a contatto con il radio nelle fabbriche dove si utilizzava vernice luminescente si ammalavano gravemente, soprattutto di anemia e cancro alle ossa. Il suo uso, dunque, andò rapidamente in declino. I danni alla salute causati dal radio dipendono dal fatto che viene trattato dall’organismo come il calcio, e depositato nel tessuto osseo, dove la radioattività ne degrada il midollo e può portare a pericolose mutazioni nelle cellule ossee. Manie Curie, che ha maneggiato radio per anni, morì prematuramente a causa di una grave anemia. In passato il radio veniva utilizzato nella produzione di vernici luminescenti per quadranti e lancette di orologi, sveglie e altri strumenti vari. Sono state decine i pittori di lancette di orologi che, dopo aver usato per anni le labbra per fare la punta al pennello, morirono per le radiazioni. Fu così che gli effetti nocivi delle radiazioni vennero a galla e iniziarono ad essere pubblicizzati. Fino agli anni ’50, comunque, il radio venne usato nei quadranti delle sveglie. Tutti gli oggetti risalenti a quel periodo e verniciati con vernice al radio sono pericolosi ancora oggi. In seguito, per le vernici luminescenti, si utilizzò il trizio al posto del radio.